Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

UniAbita al Summit mondiale per lo Sviluppo Sociale

I più importanti soggetti del movimento cooperativo internazionale, governi e agenzie delle Nazioni Unite si sono incontrati nei giorni scorsi a Doha, al World Summit for Social Development, organizzato dall’ONU nell’Anno internazionale delle cooperative. Della delegazione dell’Hub cooperativo di Legacoop Lombardia, guidata dal Presidente Attilio Dadda, faceva parte anche UniAbita, tra le più grandi cooperative di abitanti d’Italia, presente con il suo Presidente Pierpaolo Forello e la Direttrice Mirca Carletti. 

«Oltre a essere stato un grande riconoscimento per UniAbita – racconta Forello -, quella di Doha è stata una missione riuscita. Sul lato politico abbiamo agito per influenzare, attraverso l’ONU, la legislazione dei singoli Stati membri, affinché riconoscano la necessità di investire nella cooperazione, come risposta capace di stare sul mercato, un mercato diverso, non speculativo. Al tempo stesso abbiamo lavorato sul dialogo tra cooperative, sia come scambio di know-how, sia finalizzato alla costruzione di grandi reti, utili a recuperare risorse a cui singolarmente gli Stati o le cooperative non potrebbero accedere.» 

Al Summit sono state messe a confronto realtà sociopolitiche molto diverse, all’interno delle quali il sistema cooperativo è stato declinato in modalità specifiche. UniAbita ha portato la propria centenaria esperienza nell’housing sociale e solidale come modello del fare impresa che non mette il profitto al primo posto. 

«In Europa il modello cooperativo abitativo si sta sviluppando principalmente su due fronti: quello delle grandi città metropolitane, come Milano, Barcellona, Londra che hanno il problema di calmierare i prezzi e non lasciare il mercato in mano alla speculazione più spregiudicata; e quello dei Paesi che devono affrontare la ricostruzioni di interi territori devastati dalle guerre, che si preparano all’arrivo di ingenti risorse economiche che sarà fondamentale utilizzare in maniera oculata, tenendo conto del rischio di una speculazione edilizia incontrollata e nelle mani di pochi – continua il presidente di UniAbita -. Questo è emerso per esempio nello scambio con la delegazione ucraina, che ha dato lo spunto anche per la nascita di nuove collaborazioni a progetti europei, portati avanti da grandi cordate formate da cooperative di diversi Paesi.»

UniAbita ha partecipato all’evento di Doha insieme ad altre due eccellenze italiane: il Consorzio Nazionale Servizi (CNS) e Insieme Salute. 

Redazione "La Città"

Articolo precedente

L’attacco della destra a La Città e alla libertà di stampa

Articolo successivo

“Pro Loco al lavoro per una Cusano vivace e solidale”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *