
A Cinisello Balsamo nel 2007
“È stato un vero onore camminare insieme, grazie Jole”
Il 6 novembre ci ha lasciato Jole Garuti, una donna che per tanti anni ha profuso il suo impegno nella diffusione della cultura democratica e nel contrasto alle mafie. Una donna forte, rigorosa e con un’attenzione particolare verso le giovani generazioni. In questi giorni molti giornali scrivono di lei e del suo impegno.
A Milano ha partecipato a movimenti civili e sociali, portando avanti battaglie per la giustizia, la trasparenza e i diritti. Fu presidente del Circolo Società Civile di Milano, poi referente lombarda di Libera e membro del Comitato dei Garanti. Divenne amica di Saveria Antiochia, madre di Roberto, giovane poliziotto ucciso dalla mafia. Dopo la morte di Saveria, continuò la sua battaglia dando vita all’Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia e pubblicando il libro In nome del figlio: Saveria Antiochia, una madre contro la mafia.
Ha pubblicato numerosi libri, saggi e articoli. Per il suo impegno, nel 2004 fu insignita dal Comune di Milano dell’Ambrogino D’Oro e nel 2011 da Regione Lombardia della Medaglia d’Oro.
Jole Garuti ha promosso numerose iniziative rivolte alle scuole e in questa veste l’ho conosciuta nei primi anni Duemila a Cinisello Balsamo. Ho compreso subito che avevamo davanti a noi una donna di grande valore. Era previsto un incontro con l’Amministrazione comunale per concordare il programma delle iniziative per gli studenti, incontro che lei non volle annullare, nonostante fosse appena morto suo figlio in un tragico incidente stradale. Anche il suo dramma personale riuscì a trasformarlo in impegno, fondando Stak – Associazione Andrea De Gasperi Onlus, in memoria del figlio.
Per anni siamo rimaste in contatto; ricordo in particolare la sua partecipazione a una nostra iniziativa del 2007, alla quale intervenne con entusiasmo, dal titolo Una sfida alla mafia con la voce delle donne, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Nel 2012 presenziò all’intitolazione a Rita Atria di una villa confiscata alla mafia.
Per salutarla faccio mie le parole di Lorenzo Frigerio: “È stato un vero onore camminare insieme, grazie Jole”.


