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Aeroporto di Bresso, Regione e Comune fanno finta di nulla

Sul futuro dell’aeroporto di Bresso si alza un rumore di fondo fatto di domande, preoccupazioni e, soprattutto, di silenzi. Il consigliere regionale del Partito Democratico Simone Negri ha denunciato con un post pubblico la mancanza di attenzione da parte della Regione Lombardia, dopo mesi di attesa per una risposta istituzionale che, alla fine, è arrivata “a dir poco imbarazzante”. Stessa cosa per la giunta di centrodestra di Bresso che non affronta l’argomento. Il sindaco Simone Cairo, interpellato da La Città sul destino del campo volo, non ha mai risposto alle domande.

Ma torniamo alla Regione. Tutto nasce da un’interrogazione presentata a luglio per chiarire se fossero fondate le segnalazioni di cittadini che lamentavano un aumento dei voli, anche a bassa quota, sopra le case di Bresso e del Nord Milano. “Volevo avere dei numeri, capire”, spiega Negri. Nessun allarme, solo la richiesta di trasparenza su un’infrastruttura che incide in modo diretto sulla qualità della vita di migliaia di persone.

La risposta dell’assessora regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, è arrivata oltre i termini previsti e ha lasciato l’interrogante – e molti residenti – sconcertati: la Regione, si legge nel testo ufficiale, “non ha alcun ruolo nella gestione dell’aeroporto, né obblighi di vigilanza o di altro tipo sulla relativa attività”, non disponendo quindi di dati né effettuando monitoraggi sui voli o sugli impatti ambientali.

Una presa di distanza che Negri definisce “ponziopilatesca”, ricordando come nel 2007 la stessa Regione avesse firmato un protocollo con ENAC proprio per definire limiti operativi e territoriali dello scalo Franco Boldoni-Bisleri. Un accordo che prevedeva, tra l’altro, un tetto massimo di voli.

A rendere la posizione regionale ancora più contraddittoria, secondo il consigliere, è il fatto che la stessa Terzi abbia annunciato che il tema sarà discusso nella Commissione V del Consiglio regionale, dove è stata rinviata una mozione di Alleanza Verdi e Sinistra. Segno che la questione non può essere liquidata come “non di competenza”.

“Dietro la mia penna ci sono cittadini che vogliono sapere”, scrive Negri. “È un tema di interesse pubblico. Non è facile vivere accanto a un aeroporto, e la Regione non può limitarsi a non sapere”.

La vicenda riporta al centro il tema della trasparenza e del coordinamento tra enti. L’aeroporto di Bresso, un piccolo scalo utilizzato per attività di aviazione generale, scuola di volo e protezione civile, si trova da anni in una zona densamente abitata, al confine tra Milano e i comuni del Nord. Le sue prospettive, in un territorio dove lo spazio è sempre più conteso, meritano risposte chiare e dati verificabili.

“Il sospetto che dietro questa non-risposta si celi qualche sorpresa cresce notevolmente”, conclude Negri. Intanto, sopra i cieli di Bresso, i voli continuano. E i cittadini, da terra, attendono di capire chi davvero stia pilotando la rotta di uno scalo che sembra rimanere senza controllo.

Redazione "La Città"

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