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Sesto città della paura? Ragazze aggredite e nuove polemiche

Un sabato sera di paura a Sesto San Giovanni, dove due giovani donne di 24 e 25 anni sono state aggredite e rapinate nei pressi del Carroponte pochi giorni fa. L’episodio, avvenuto intorno alle 21.15 in via Granelli, ha riportato con forza al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza urbana — una ferita aperta che da tempo divide la città.

Le due ragazze si trovavano nel parcheggio vicino alla loro auto quando sono state circondate da tre persone in monopattino. Prima le molestie verbali, poi la violenza: calci, pugni e infine un coltello, con cui una delle vittime è stata ferita a un braccio. I tre aggressori sono poi fuggiti, lasciando le giovani sotto shock e sanguinanti. La ragazza ferita è stata soccorsa dal 118 e portata all’ospedale San Raffaele, dove è stata medicata.

Sull’episodio indagano i carabinieri di Sesto San Giovanni, ma l’allarme sociale è già esploso. Sui social si moltiplicano le denunce e i racconti di cittadini spaventati, che lamentano un clima di insicurezza crescente, soprattutto nelle zone più frequentate dai giovani. Un parente delle ragazze ha scritto su Facebook: “Possibile che due ragazze non siano libere di salire in macchina alle 9 di sera?”, un grido che molti sestesi sentono anche come proprio.

Il caso ha acceso nuove polemiche politiche. L’opposizione accusa l’amministrazione di sottovalutare la situazione, chiedendo più controlli, una presenza costante delle forze dell’ordine nei quartieri sensibili e maggiori interventi nel sociale. La maggioranza, dal canto suo, rivendica gli interventi già avviati e invita a non alimentare allarmismi.

Ma il sentimento diffuso tra i cittadini resta quello della paura. A Sesto San Giovanni, un tempo “città delle fabbriche” e oggi luogo di concerti, studenti e famiglie, cresce la percezione di un degrado che non è solo materiale ma anche sociale. E l’aggressione al Carroponte, con la sua violenza improvvisa e gratuita, è diventata il simbolo di una città che chiede risposte — prima che l’insicurezza diventi la sua nuova normalità.

Redazione "La Città"

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