
Sesto e la sicurezza in crisi. “I nodi vengono al pettine”
di Marco Tremolada
Segretario PD Sesto San Giovanni
Articolo tratto dal periodico Nuova Sesto
I recenti fatti di cronaca evidenziano una situazione di costante degrado della sicurezza in città. Questo smaschera la narrazione portata avanti dalla destra negli ultimi anni. Non solo il modello di sicurezza tanto sbandierato non ha funzionato, ma il fatto che Sindaco e maggioranza siano rimasti passivi mentre la microcriminalità cresceva rappresenta un chiaro tradimento della promessa di migliorare la sicurezza in città — promessa che è invece naufragata.
Le scelte politiche compiute in questi anni parlano da sole: 1. si è martoriato l’associazionismo, riducendo spazi e risorse; 2. si sono limitati i finanziamenti per i servizi sociali e per progetti di prevenzione e riabilitazione; 3. si sono indebolite le iniziative culturali e sociali, elementi fondamentali di coesione. In questo contesto, la violenza e la microcriminalità hanno trovato terreno fertile, insinuandosi in un tessuto sociale reso fragile da politiche miopi e scellerate. Ci dispiace constatare che quanto avevamo previsto si sia purtroppo realizzato.
Ma ciò che preoccupa ancora di più è l’atteggiamento della giunta di fronte alle proteste dei cittadini: invece di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, alcuni membri della maggioranza sono arrivati ad indicare come “problema” proprio quei cittadini che chiedevano una città più sicura. Accogliamo con favore le misure recentemente annunciate dall’amministrazione comunale, come riportato nel comunicato “Sesto, più sicurezza sul territorio”.
Tuttavia, non possiamo non rilevare come queste iniziative arrivino troppo tardi. Per anni la giunta ha ignorato gli allarmi provenienti dai cittadini e dalle opposizioni, e solo oggi — di fronte all’evidenza — si decide a intervenire. Bene anche l’apertura di un dialogo con i comitati cittadini, ma serve coerenza: non si può prima attaccare e accusare indiscriminatamente chi denuncia i problemi e poi, improvvisamente, mostrarsi accondiscendenti. I cittadini meritano rispetto, soprattutto quando segnalano con coraggio situazioni gravi e diffuse.
Per questo siamo convinti che i recenti sviluppi di cui il Comune si sta fregiando non rappresentino un successo dell’amministrazione, ma piuttosto una vittoria dei comitati cittadini, che con la loro caparbietà e determinazione hanno costretto l’amministrazione ad affrontare un tema che per troppo tempo aveva preferito ignorare. Il PD sta lavorando, insieme a tutte le forze di opposizione, a una proposta seria che veda il Comune davvero protagonista insieme ai cittadini. Non sarà semplice, ma non esistono scorciatoie: servirà coniugare una decisa azione di contrasto alla criminalità con politiche sociali e culturali inclusive, per ricostruire un tessuto comunitario vivo e coeso — l’unico vero argine contro la criminalità


