
Trasporti, il biglietto non aumenta a Milano e Città Metropolitana
Nessun aumento per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale a Milano, nella Città Metropolitana e a Monza e Brianza. L’Assemblea dei soci dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha deciso questa mattina di mantenere invariate le tariffe per l’anno 2025/2026, nonostante l’adeguamento all’inflazione previsto dalla Regione Lombardia.
La delibera regionale del 1° luglio 2025 aveva fissato un incremento dello 0,508%, comprensivo anche del mancato adeguamento per il 2024. Ma il Comune di Milano e la Città Metropolitana, che coprono circa l’85% dei servizi del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità (STIBM), hanno scelto di non trasferire l’aumento sui cittadini.
Una decisione che avrà un costo: 12,8 milioni di euro, coperti interamente con risorse proprie, di cui 12,093 milioni a carico del Comune di Milano e 707 mila euro della Città Metropolitana.
“Parliamo di una differenza che Milano coprirà con risorse del proprio bilancio corrente. È giusto che i Comuni si facciano carico di questi costi? Io credo di no”, afferma Arianna Censi, assessora ai trasporti di Palazzo Marino che aggiunge: “Ma il dato di fatto è che abbiamo scelto di proteggere il costo del biglietto, evitando aumenti per i cittadini, e lo abbiamo fatto a fronte di un servizio che, nonostante qualche criticità sulle linee di superficie, resta un’eccellenza nazionale nel suo complesso”.
Anche Pavia e la sua provincia manterranno i prezzi invariati compensando i mancati introiti con fondi propri (9.500 euro per il Comune e 73.000 per la Provincia).
Il Comune di Monza e la Provincia di Monza e Brianza hanno scelto di non coprire con risorse proprie i maggiori costi, destinando invece i fondi disponibili al potenziamento del servizio locale.
Tutti gli enti hanno ribadito la volontà di non gravare sui cittadini in un momento di difficoltà per il trasporto pubblico, ma allo stesso tempo hanno segnalato la necessità di nuovi fondi statali e regionali per garantire la sostenibilità economica del sistema.


