
Al Parco Nord il “muro delle emozioni” dei ragazzi: la noia batte la gioia
Sabato 18 ottobre, davanti alle scuole superiori del Parco Nord, un grande cartellone colorato è diventato il luogo dove centinaia di ragazzi hanno raccontato – in modo semplice e spontaneo – come si sentono davvero.
L’iniziativa, promossa dalla lista Cinisello Balsamo Civica in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale, ha trasformato un angolo del piazzale in uno spazio creativo e libero, pieno di sticker e curiosità. Ogni adesivo rappresentava un’emozione, ispirata al film Inside Out: gioia, rabbia, tristezza, disgusto, paura, ansia, imbarazzo, noia e invidia.
Il risultato è stato un vero e proprio muro delle emozioni, dove ogni partecipante ha scelto uno sticker e lo ha attaccato al cartellone, contribuendo a un mosaico collettivo di sentimenti. “Non era un sondaggio o un esperimento scientifico – spiegano gli organizzatori – ma un piccolo gesto di comunità, un modo per ascoltare e capire”.
Dalla “bolla di realtà” creata in poche ore è emerso un quadro emotivo sorprendente. L’emozione più scelta è stata la noia (25%), seguita dalla gioia (20%), poi disgusto (16%), rabbia (12%) e ansia (12%). Più indietro tristezza (8%) e imbarazzo (6%). Nessuno ha scelto invidia o paura.
“Questi numeri non vogliono rappresentare tutti i giovani – spiegano ancora dalla lista civica – ma raccontano un frammento di vita reale. Quella noia, ad esempio, non è apatia, ma una richiesta di attenzione, di stimoli e di senso”.
A colpire di più, raccontano i promotori, non sono stati i dati ma gli sguardi e i dialoghi nati attorno al cartellone. “Molti ragazzi ci hanno chiesto quale emozione avessimo scelto noi, altri hanno commentato le scelte degli amici. Si è creato uno spazio libero, senza giudizi, dove le emozioni hanno potuto circolare in modo autentico”.
Dietro la leggerezza dell’iniziativa, si è rivelato un messaggio forte: i giovani vogliono parlare e farsi ascoltare, se si offre loro un’occasione vera di confronto. “Spesso li definiamo distratti o disinteressati – aggiungono – ma basta poco per scoprire che dietro quella disattenzione apparente c’è un mondo vivo, curioso, pieno di domande”.
La mattinata si è conclusa con un ringraziamento ai tanti ragazzi che hanno partecipato e con un impegno per il futuro: continuare a creare momenti di ascolto e partecipazione.
“La salute mentale – ricorda Cinisello Balsamo Civica – è una questione collettiva: si costruisce giorno per giorno nel modo in cui ci ascoltiamo e ci accorgiamo degli altri. Quella davanti alla scuola non era un’indagine perfetta, ma era vera. E da quella verità vogliamo ripartire”.


