
Crollo nel cantiere ex Impregilo a Sesto. “Fare chiarezza sulle responsabilità”
Poteva essere una tragedia il crollo di parte dell’edificio ex Impregilo, in via Marelli, a Sesto San Giovanni che ha invaso la carreggiata colpendo un’auto di passaggio e ferendo una donna. Solo il caso ha evitato conseguenze più gravi, ma l’episodio riaccende con forza il tema della sicurezza nei cantieri e della responsabilità nella gestione dei lavori edilizi in città.
Per il PD cittadino si è trattato di “una tragedia sfiorata che impone chiarezza e sicurezza”, e ora i dem chiedono che l’amministrazione comunale faccia presto piena luce sull’accaduto: chi ha autorizzato i lavori, quali controlli sono stati effettuati e con quali garanzie di sicurezza per i cittadini.
La vicenda, però, si inserisce in un quadro più ampio. A Sesto San Giovanni, come in molte città dell’hinterland, negli ultimi anni si è moltiplicato il numero di cantieri, spesso in aree industriali dismesse o con situazioni edilizie complesse. In questo contesto, la fretta di riqualificare e la pressione economica possono entrare in rotta di collisione con la sicurezza e la vigilanza.
Il crollo di via Marelli impone ora un serio ripensamento. Non bastano i comunicati di rito o gli appelli alla collaborazione tra istituzioni e imprese: servono controlli veri, trasparenti e continui, capaci di prevenire, non solo di intervenire a disastro avvenuto.
Perché stavolta è andata “solo” bene. Ma il confine tra un incidente e una tragedia, come si è visto, può essere sottile quanto un muro che crolla.


