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Palasport Allende, anche una petizione online per difendere la memoria

Circola in queste sul web una petizione pubblica per impedire il cambio di intitolazione del palazzetto dello sport Salvador Allende di Cinisello Balsamo. Alcuni cittadini ed esponenti della comunità cilena milanese tentano così di arrivare a questa sera, in cui è previsto il voto in consiglio comunale per il cambio di nome in Giorgio Armani, con un malloppo di sottoscrizioni per provare a far cambiare idea alla destra cittadina, fermamente intenzionata a procedere forte dei numeri di maggioranza in aula.

Ecco il testo della petizione che si può sottoscrivere online a questo indirizzo Petizione · No al cambio di nome del Palasport Salvador Allende di Cinisello Balsamo – Italia · Change.org

“La decisione di cambiare il nome del Palasport Salvador Allende riguarda non solo la comunità cilena e italiana che da decenni mantiene vivi i legami di amicizia e solidarietà tra i due Paesi, ma anche tutti i cittadini che credono nei valori della memoria storica, della democrazia e dei diritti umani.
Questo luogo rappresenta un simbolo di fratellanza internazionale e di riconoscimento verso un popolo che ha trovato in Italia accoglienza e sostegno nei momenti più difficili della sua storia.

Cambiare il nome del Palasport significherebbe cancellare un gesto di solidarietà che, dal 1973, unisce idealmente Italia e Cile.
Non si tratta solo di una questione di toponomastica: in gioco c’è la memoria collettiva, il rispetto per la storia e per i valori di libertà e giustizia sociale incarnati da Salvador Allende.
Mantenere il suo nome significa riconoscere il ruolo che l’Italia ebbe nel difendere la democrazia e accogliere chi fuggiva dalla dittatura.

È il momento di agire perché la memoria va difesa ora, prima che venga cancellata.
Ogni atto di rimozione del passato apre la strada all’oblio e alla perdita dei valori che ci uniscono come società.

Chiediamo al Comune di Cinisello Balsamo di riconsiderare la decisione e di mantenere il nome Salvador Allende, come segno di rispetto, gratitudine e impegno verso la democrazia e la solidarietà tra i popoli”.

Redazione "La Città"

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