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Da sinistra: Wanda Marasco e Anna Fiore

In città la vincitrice del Campiello ma per lei non c’è spazio al Pertini

Nel nostro piccolo, anche noi abbiamo il nostro Off-Broadway come negli Stati Uniti, ma qui non per scelta.

Ieri pomeriggio ho partecipato a un’interessante e coinvolgente presentazione del libro Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco, condotta da Anna Fiore. Il libro è vincitore del Premio Campiello 2025, vincitore del Premio Costa Smeralda 2025 (Sezione narrativa), incluso nella dozzina finalista del Premio Strega 2025 e finalista del Premio Internazionale Flaiano 2025 (Sezione Over 35).

L’iniziativa è stata organizzata e promossa dagli Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda APS, con la presenza della Libreria Libri e Giochi di Esposito Lucia, e si è tenuta in una sala del Centro Sant’Ambrogio. C’è da chiedersi come mai non sia stata ospitata presso Il Pertini, il nostro tempio della cultura per antonomasia. L’accoglienza e l’organizzazione sono state ottime. Tuttavia, appare stridente avere in città un luogo come Il Pertini, che molti ci invidiano, ed essere costretti, come Amici del Pertini, a presentare Off-Pertini un libro di tale pregio. Non certo per scelta dei promotori, ma per addotte problematiche organizzative dovute alla tempistica. E non è la prima volta! Forse non si è colto il valore dell’iniziativa?

L’autrice, Wanda Marasco, nata a Napoli, dove vive, ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti come il Premio Bagutta Opera Prima per il romanzo L’arciere d’infanzia e il Premio Montale per la poesia con la raccolta Voc e Poè. Il genio dell’abbandono, selezionato per il Premio Strega 2015, è stato portato in scena dal Teatro Stabile di Napoli. I suoi testi sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco e greco. Ma Wanda Marasco è anche regista e attrice; ed è stata altresì insegnante nel difficile quartiere di Scampia a Napoli. E nel suo ruolo di attrice ci ha regalato ieri un’appassionata lettura tratta dalle ultime pagine del suo libro.

Scrive Elisa Ruotolo nella seconda di copertina: “Se è vero che ogni esistenza viene al mondo per incarnare un dramma, quello di Ferdinando Palasciano e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova è tra i più dolenti e irriducibili: è il dramma dell’imperfezione. […] In questo romanzo fatto di luci e ombre, in cui la storia individuale è sapientemente innestata in quella collettiva, Wanda Marasco raggiunge il culmine assoluto di un affondo nell’umano che da Il genio dell’abbandono non smette di abbagliare e di sorprendere. Ogni frase, ogni parola è sapienza e cura. E la cura – come scrive l’autrice – è quasi tutto”.

Grazie agli Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda APS per aver portato a Cinisello un evento culturale di grande spessore.

Patrizia Rulli

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