Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

UniAbita a Doha per il summit dello sviluppo sostenibile a rappresentare l’Italia

di Fabio Brioschi

Ci sarà anche UniAbita nella delegazione italiana che parteciperà al lancio ufficiale del CM50 (Cooperatives and Mutuals Leadership Circle) il 3 e 4 novembre prossimi a Doha, in Qatar, come chiusura dell’Anno Internazionale delle Cooperative (IYC2025).

I principali soggetti del movimento cooperativo mondiale si sono dati appuntamento insieme a governi, agenzie delle Nazioni Unite e partner internazionali per definire il ruolo delle cooperative nell’agenda globale post-2030, in concomitanza con il Second World Summit for Social Development.

UniAbita è stata scelta insieme ad altre due eccellenze italiane – il Consorzio Nazionale Servizi (CNS), il più grande consorzio cooperativo italiano, e Insieme Salute, la principale mutua attiva nella sanità integrativa – per testimoniare come il modello cooperativo rappresenti oggi una visione imprescindibile nel panorama economico globale, capace di coniugare sviluppo sostenibile, giustizia sociale e democrazia economica. In un momento storico segnato da crescenti disuguaglianze, le cooperative dimostrano che è possibile fare impresa mettendo al centro le persone, non il profitto.

La missione a Doha rappresenta un’opportunità straordinaria di confronto con le migliori esperienze cooperative internazionali, di scambio di buone pratiche e di costruzione di nuove partnership. In un contesto sempre più interconnesso, rafforzare le reti internazionali significa accrescere la capacità di rispondere alle sfide che il settore cooperativo affronta su scala globale. Durante l’evento sarà presentato il Manifesto e il Piano di Impegno globale del CM50, oltre alla nuova strategia globale dell’International Cooperative Alliance per il periodo 2026-2030. Una tavola rotonda con leader cooperativi dei principali settori – dall’agricoltura all’abitazione, dalla finanza alla salute – metterà in luce l’impatto e l’innovazione del movimento a livello mondiale.

L’evento si inserisce nella cornice del World Social Summit, organizzato dalle Nazioni Unite, che a trent’anni dallo storico vertice di Copenaghen del 1995 riafferma gli impegni per lo sviluppo sociale e l’Agen da 2030. Significativo è il fatto che la Dichiarazione politica di Doha, approvata dall’Assemblea Generale ONU, menzioni esplicitamente le cooperative come strumento per sostenere l’imprenditorialità e l’economia sociale e solidale.

“Essere stati selezionati per rappresentare l’Italia in questo appunta mento mondiale è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità cooperativa”, dichiara Pierpaolo Forello, presidente di UniAbita, che rappresenterà la Cooperativa al Summit insieme alla Direttrice Mirca Carletti. UniAbita farà parte della delegazione di Legacoop Lombardia, guidata dal presidente Attilio Dadda.

“Questo riconoscimento premia il lavoro di decenni nel costruire un modello di abitare solidale e sostenibile. A Doha porteremo l’esperienza concreta di come la coopera zione possa dare risposte ai bisogni abitativi, rafforzando al contempo coesione sociale e senso di comunità. I valori dell’internazionalismo cooperativo ci ricordano che le sfide globali – dalla crisi abitativa alla sostenibilità ambientale – richiedono soluzioni condivise, fondate sulla solidarietà e sulla partecipazione democratica”.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Ora anche le tesi di laurea in consiglio. Tra delibere, polemiche e problemi irrisolti

Articolo successivo

Scontro su Allende, l’opposizione chiede il ritiro della mozione della destra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *