
Slitta il voto sul nome del palasport. Bagarre in consiglio a Cinisello
Pubblico delle grandi occasioni, ieri sera, nell’aula consiliare di Cinisello Balsamo dove si discuteva un ordine del giorno voluto dalla maggioranza di destra per cancellare il nome di Salvador Allende dal Palazzetto dello Sport e dirottarlo su quello di Giorgio Armani.
Come ampiamente previsto la discussione sull’argomento ha subito un rinvio ed è stata aggiornata a giovedì prossimo, 23 ottobre.
Si trattava di questione scottante che toccava le corde del sentimento popolare della nostra città. Sia per l’ampia coscienza antifascista, che per lo spirito di solidarietà e accoglienza messo a disposizione, in quel 1973, a favore dei profughi cileni che sfuggivano dal carcere e dalla tortura.
La seduta ha subito assunto una piega polemica. Dopo un estremo tentativo, andato a vuoto, di trovare una soluzione, proposto dal capogruppo del Pd, Tarantola, i brusii delle persone sono diventati subito contestazione aperta.
È accaduto quando il capogruppo di Fdl, Maurizio Colosimo, ha esordito con un: “Allende era un socialista che ha portato il Cile ad una grave crisi economica…”. I cori di protesta, provenienti dalla maggioranza del pubblico, pallidamente contrastati da un gruppo di simpatizzanti della destra, hanno sommerso con toni assai accesi e con slogan antifascisti l’incauto incipit di Colosimo. Esposto anche uno striscione subito sequestrato dagli agenti.
Da quel momento la situazione è apparsa poco governabile e la presidenza ha sospeso la seduta. Poco dopo, dai banchi della maggioranza, Augusto Meroni, eletto nella lista “Ghilardi” e lo stesso Colosimo, si sono fatti avanti minacciosi, tentando di superare il cordone che delimita l’aula. A stento trattenuti dagli agenti della polizia locale, volevano raggiungere le gradinate riservate al pubblico minacciando palesemente alcuni dei presenti.
Nei giorni scorsi abbiamo diffuso, con dovizia di particolari, ciò che ha significato per Cinisello Balsamo, il ricordo del Presidente cileno ucciso a seguito di un cruento colpo di stato fascista e militare, guidato da Pinochet e sostenuto da Kissinger.
Numerose le prese di posizione a contrasto delle intenzioni della Giunta, sono state sottoscritte da associazioni, partiti e personalità cinisellesi. Non ultima quella della Chiesa Valdese che nella nostra città, attraverso il circolo “Jacopo Lombardini”, si è spesa tantissimo per i profughi cileni.


Un commento
Il risveglio delle coscienze è ormai ampiamente in atto.
La sinistra continui a farvi appello per contrastare questa destra che strilla e (a quanto leggo qui) minaccia.
Non basta aver “preso i voti” come dicono in un certo ambiente, per poter combinare qualsiasi nefandezza.