Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Allende straniero e socialista, quanto basta alla destra per cancellarlo

Ieri sera, nel Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo è andata in scena quella cosa che avevo pubblicato poche ore prima, citando Luigi Pintor: “…sedete al potere, la società va a destra, basta galleggiarci sopra”.

Così, nella nostra città, naviga la giunta di destra. Lo sa bene il signor Sindaco, che quell’ordine del giorno per la sparizione del nome di Allende dal Palazzetto altro non è che una colossale puttanata. Con tutto il rispetto per quelle signore che svolgono il meritorio mestiere più antico del mondo.

Avanzata da gente convinta di fare politica alla testa di una italianità mai realizzata, neppure con il Risorgimento. Quello di Salvador Allende è un nome straniero e tanto basta. Nella somma, una spregevole forma di analisi politica (sic!) che ritiene un corpo dannoso ed estraneo quella maggioranza di cinisellesi che ancora credono siano di tutti le lotte contro i seminatori di vento; contro l’ingiustizia e l’iniquità. Senza patria, per l’appunto. Questo incarnava, il presidente Allende.

Quei consiglieri della destra, mal consigliati. Sono essi estranei alla storia.

Le manifestazioni muscolari non sembra servano a coprire la scarsa proposta, abbiamo lo specchiato esempio di quanto questi soggetti siano incapaci di andare oltre la battuta, figurata o meno che sia.

Non possiamo imputare loro la scarsa conoscenza dello spagnolo (uno di loro pronunciava “Alende”, anziché Allende) e pure l’italiano mi è parso zoppicante.

Tuttavia, quando uno arriva ad aprire il proprio intervento con: “…era un socialista che ha provocato una grave crisi economica in Cile…” 

è il segno che gli argini della decenza democratica (non solo lessicale) stiano dimostrando qualche crepa. Verrebbe da chiedere, all’esponente di Fratelli d’Italia che ha presentato : “Allora ha fatto bene Pinochet ad ucciderlo?”

Ghilardi, intanto? Traccheggia. Sa di non poter scontentare i suoi. Nonostante, gli siano pervenute sollecitazioni. Penso a uno dei post della nostra Carla Tanzi (ma non solo da lei) tendenti ad evitare l’acuirsi del clima divisivo, nocivo per tutti. Egli lascia fare. Come l’ammutinato Fletcher, con il Bounty, quando si diede agli ozi di Pitcairn e lasciò che la nave andasse in fiamme.

Non c’è spazio neppure per lo scambio di prigionieri dal momento che (citando, Cesare Previti) a destra non ne fanno mai. Allora, si continui la battaglia, anche se i numeri sono contrari. Abbiamo visto molti giovani ieri sera, ciò ci conforta. Lasciamo che le destre si inquietino. Per quel fantasma che continua ad aggirarsi nell’aria, tra le coscienze e le sensibilità democratiche. Uno spettro che si chiama: Testimonianza.

Ivano Bison

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Un commento

  • Il risveglio delle coscienze è ciclico nella storia così come il risorgere delle dittature.
    In questo momento vedo rimontare il primo.
    La dittatura richiede uomini macchina che eseguono e basta.

    Fatti come questo risvegliano fortemente la coscienza storica e politica.
    L’effetto opposto alle loro intenzioni di manipolazione.

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