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“Stasera sarò a Cinisello a manifestare con voi”

“Percorrerò questa sera centoventi chilometri per venire a manifestare con voi a Cinisello; per un accadimento così grave bisogna essere presenti”. Così esordisce Hector Roberto Mono Carrasco quando lo chiamo per confrontarmi con lui su quanto sta accadendo in merito alla cancellazione dell’intitolazione del Palazzetto dello Sport a Salvador Allende.

Mono Carrasco era uno dei cileni che avevano realizzato il murale sulla parete del Palazzo comunale. In occasione del 40° anniversario del colpo di stato in Cile, tornò nella nostra città per restaurarlo, con la partecipazione dei cittadini, e per intervenire nel corso dell’iniziativa ¡¡Contra la dictatura pintaremos hasta el cielo!!.

Questa sera in Consiglio comunale verranno anche altri cileni, come Lucy Rojas dell’Associazione Alpiandes. Continua Carrasco: “Ho detto subito di sì all’invito appena mi hanno informato. In un momento storico come quello che stiamo vivendo in Italia, bisogna esserci, altrimenti prevarranno i tentativi di negazionismo, come sta accadendo, ad esempio, col genocidio in Palestina. Quello che il Comune di Cinisello Balsamo vuole fare è cancellare la memoria, non solo di Allende, ma anche del ruolo importantissimo che hanno avuto allora i cittadini nell’accogliere e aiutare gli esuli cileni immediatamente dopo il colpo di stato. Io ho conosciuto bene questa situazione perché, dopo essere arrivato in Italia nel 1974, ho lavorato dieci anni alla Rotocalcografica di Cinisello e lì ho vissuto quel periodo e ho visto con quanto impegno i lavoratori e la cittadinanza si sono prodigati per sostenerci. Il vostro Palazzetto, intitolato al presidente cileno, ucciso durante il golpe, fa parte di una quantità immensa di biblioteche, palazzetti dello sport e scuole che nel mondo portano il nome di Salvador Allende. È stato pubblicato in Cile un libro che li elenca tutti e il Palazzetto dello Sport di Cinisello Balsamo è uno dei primi; infatti l’intitolazione era avvenuta solo due mesi dopo il colpo di stato”. Conclude Carrasco: “L’atto che si vuole fare è un atto orribile, è la negazione della memoria storica È necessario agire!”.

L’appuntamento è questa sera in Consiglio comunale alle 20.45.

Fotografia di Margherita Magni.

Patrizia Rulli

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