Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

L’IA, come cambia la nostra vita? Consapevolezza, rischi e opportunità

di Mattia De Stefano

Giovedì scorso al il Circolo PD Primo Levi di Sesto San Giovanni, si è tenuto un incontro pubblico dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel tessuto sociale; un tema che è indubbiamente centrale per il futuro del lavoro, dei servizi pubblici e della democrazia locale e nazionale.

L’iniziativa ha visto una partecipazione attiva e consapevole, segno di una comunità pronta a interrogarsi e a costruire risposte condivise. Il confronto si è aperto con una presentazione generale del mondo dell’intelligenza artificiale e delle sue potenzialità, che ha visto illustrati i principali ambiti di applicazione quotidiana, dai sistemi generativi alle capacità di calcolo e elaborazione, evidenziando come l’IA stia già trasformando i settori chiave della nostra società.

Successivamente il dibattito si è concentrato sull’effetto che essa ha nel mondo del lavoro, evidenziando le professioni più esposte al rischio di automazione: operatori di call center, impiegati amministrativi, traduttori, cassieri, addetti alla logistica, tecnici radiologi, contabili e alcune figure legali.

L’impatto è simile a scenari del passato che hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, ma ci si domanda se il mondo del lavoro abbia quella forza combattiva che ha permesso di ottenere in altre condizioni soluzioni tangibili e tutele.

Tra le contromisure discusse: divulgazione, investimenti nella formazione, riconversione professionale, rafforzamento del welfare e una regolazione pubblica dell’innovazione che tuteli i diritti dei lavoratori.

Parallelamente, è emersa la dimensione positiva dell’intelligenza artificiale, sia come supporto al privato, che in ambito lavorativo e istituzionale. L’IA è uno strumento prezioso per l’efficientamento lavorativo (come supporto, ad esempio, per la causa della riduzione dell’orario di lavoro mantenendo lo stesso salario) e può aumentare la qualità dei servizi Comunali: gestione intelligente del traffico urbano, ottimizzazione delle risorse pubbliche, risposte automatiche ai cittadini, analisi predittiva dei bisogni territoriali.

Una tecnologia che, se guidata da valori democratici, può rafforzare l’efficienza e la trasparenza dell’amministrazione e del lavoro.

Il Circolo PD ha risposto con entusiasmo, aprendo una discussione che coinvolge in primis l’etica, dopo un confronto con l’IA Act Europeo e le normative nazionali, sottolineando l’importanza di monitorare i regolamenti in uscita e di approfondire il dibattito etico e occupazionale. L’intento è chiaro: avviare un percorso comunale e sovracomunale, costruire sinergie tra territori e associazioni a tutela dei lavoratori, promuovendo una visione progressista dell’innovazione; un primo passo verso una politica che non subisce il cambiamento, ma lo orienta.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Palasport Allende, la protesta dei civici: “La destra riscrive la storia e divide la città”

Articolo successivo

Il golpe in Cile e il palazzetto intitolato ad Allende

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *