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Nasce il Museo Nazionale di Fotografia: il MUFOCO diventa MUNAF

Dopo oltre vent’anni di attività, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo cambia nome e status. Con la firma del nuovo statuto e l’ingresso del Ministero della Cultura come ente fondatore, il MUFOCO diventa ufficialmente MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia, il primo museo pubblico nazionale interamente dedicato alla fotografia e all’immagine tecnologica.

La trasformazione, attesa da tempo, arriva al termine di un lungo percorso amministrativo e sancisce un riconoscimento importante per una realtà nata nel 2004 a Villa Ghirlanda Silva, dove continuerà ad avere sede, in spazi che dovrebbero essere ampliati e rinnovati nei prossimi anni.

Il nuovo museo sarà guidato dal poeta e scrittore Davide Rondoni, confermato presidente con decreto del ministro Alessandro Giuli. Nel consiglio di amministrazione siederanno Sonia Bedeschi, Angelo Giovanni De Boni, Davide Colombo (designato dalla Città metropolitana di Milano) e Massimo Pratelli (designato dal Comune di Cinisello Balsamo). Il mandato durerà cinque anni, rinnovabile una sola volta.

Il MUNAF eredita un patrimonio di circa due milioni di immagini raccolte in oltre quaranta fondi, con opere di più di mille autori italiani e stranieri. Tra le collezioni più rilevanti figurano Viaggio in Italia di Luigi Ghirri, Archivio dello spazio, Milano senza confini, il fondo Lanfranco Colombo, l’archivio dell’Agenzia Grazia Neri e la Raccolta antologica del museo, che documenta la fotografia contemporanea italiana dal 2004 a oggi. Un patrimonio che restituisce un ampio affresco delle trasformazioni del paesaggio, delle città, dei linguaggi artistici e delle tensioni sociali del secondo dopoguerra.

Per il ministro Giuli, la nascita del museo nazionale rappresenta “un passo necessario per riaffermare il ruolo centrale della fotografia come forma d’arte e bene culturale primario”, con l’obiettivo di rafforzare la tutela degli archivi storici e la promozione dei nuovi talenti.

Anche gli enti fondatori sottolineano il valore simbolico del riconoscimento. “È una grande soddisfazione – ha commentato il vicesindaco metropolitano di Milano Francesco Vassallo – che conferma la lungimiranza di chi scelse di credere in questo progetto, oggi finalmente riconosciuto a livello nazionale”.

Il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, parla di “una svolta decisiva per il futuro del museo e per la città che l’ha visto nascere”.

Rondoni, dal canto suo, invita a guardare al futuro con realismo e passione: “Il passaggio a museo nazionale corona un lungo percorso, ma ne apre un altro, più impegnativo. In un tempo in cui le immagini dominano la comunicazione, la fotografia deve restare un atto di consapevolezza, capace di interrogare la nostra epoca”.

Il MUNAF nasce dunque con un riconoscimento importante e un patrimonio consistente, ma dovrà ora misurarsi con le sfide concrete della crescita: nuove risorse, una sede adeguata, una rete di collaborazioni stabili e un ruolo culturale da costruire nel panorama nazionale.

Redazione "La Città"

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