
“La Spiga d’Oro non sia uno strumento di spartizione politica”
Le forze politiche del centrosinistra di Cinisello Balsamo chiedono maggiore trasparenza e imparzialità nella gestione della Spiga d’Oro, la massima onorificenza cittadina. Dopo le dichiarazioni pubbliche dei commissari Giuseppe Sacco e Giuseppina Valeriano, che hanno denunciato presunte irregolarità nella raccolta delle candidature e nella scelta dei premiati, si è acceso il confronto politico attorno a un riconoscimento che, nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto restare estraneo a logiche di parte.
Secondo quanto riferito dai due commissari, il processo di selezione delle Spighe avrebbe evidenziato “criticità procedurali” tali da compromettere l’imparzialità del premio. Le forze del centrosinistra (PD, Città Giusta, AVS, Movimento 5 Stelle, PSI, Cittadini Protagonisti Insieme, Cinisello Balsamo Civica, Italia Viva) parlano di un “palese tentativo di sponsorizzare e politicizzare le proposte”, denunciando un clima in cui la scelta dei nomi sarebbe stata influenzata da considerazioni di schieramento più che da meriti civici.
Non solo. Alcune segnalazioni raccolte dai partiti di opposizione riferiscono che esponenti della maggioranza di destra avrebbero scoraggiato la presentazione di nuove candidature, sostenendo che “la decisione era già stata presa” prima ancora della convocazione della Commissione. “Se confermato, sarebbe un fatto di particolare gravità – sottolineano dal centrosinistra – che rafforza la percezione di un processo non indipendente”.
A preoccupare non sono i nomi dei premiati, chiariscono le opposizioni, ma “la deriva partitica” che avrebbe trasformato la Spiga d’Oro “da riconoscimento civico a strumento di compensazione politica”. Nel mirino anche la decisione di assegnare quattro targhe al merito, previsione non contemplata dal regolamento comunale e interpretata come un “premio di consolazione” per candidati esclusi dalla Spiga principale.
Il centrosinistra aveva già chiesto al sindaco garanzie di terzietà, ma la denuncia dei commissari, spiegano i rappresentanti delle opposizioni, “ha confermato le nostre preoccupazioni”. Da qui la richiesta di una revisione del regolamento per il conferimento delle onorificenze cittadine.
Tra le proposte avanzate: vietare la presentazione di candidature da parte di consiglieri e amministratori in carica, introdurre criteri di valutazione chiari e trasparenti per definire il carattere “eccezionale” del riconoscimento, e disciplinare in modo preciso l’uso delle targhe al merito per evitare abusi o interpretazioni discrezionali.
“La Spiga d’Oro – concludono le forze del centrosinistra – è nata come simbolo di gratitudine e orgoglio civico, per premiare chi contribuisce in modo straordinario alla crescita della comunità. Vogliamo che resti tale: libera da condizionamenti politici e rispettosa della fiducia dei cittadini”.

