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Spighe d’Oro, il giorno dopo due commissari chiedono più trasparenza

Il giorno dopo la consegna delle Spighe d’Oro 2025, la benemerenza civica con cui il Comune di Cinisello Balsamo onora cittadini e realtà del territorio distintisi per impegno sociale e culturale, si accende il dibattito all’interno della Commissione incaricata di selezionare i premiati. In una lettera indirizzata al presidente della Commissione, Giuseppe Sacco e Giuseppina Valeriano, componenti del gruppo di lavoro, hanno espresso “preoccupazione per la mancata attuazione delle azioni di rilancio” del premio, proposte già nel 2024 e condivise allora da tutti i membri.

I due firmatari spiegano di aver atteso la conclusione della cerimonia “per rispetto della solennità dell’evento”, ma di ritenere necessario sollevare ora la questione per salvaguardare il valore etico e civico dell’iniziativa. Secondo quanto riportato nella missiva, già nella prima riunione del luglio 2024 i commissari avevano evidenziato la diminuzione del numero e della qualità delle candidature, nonché alcune criticità nelle modalità di conferimento del premio.

Per questo era stata elaborata una relazione con alcune proposte operative: limitare le candidature dirette dei commissari, invitare consiglieri e assessori ad astenersi dal sostegno politico dei nominativi, stimolare la partecipazione di enti e associazioni attraverso incontri preliminari e, infine, istituire una Spiga d’Oro “Young” per valorizzare giovani diplomati o laureati meritevoli.

Tutte le indicazioni, si legge nella lettera, erano state condivise e approvate anche dal presidente della Commissione, il sindaco Giacomo Ghilardi, con rinvio dell’attuazione al 2025. Tuttavia, nella riunione dello scorso luglio, i due commissari riferiscono che quelle stesse proposte “sono state dichiarate decadute” e non messe in pratica.

Sacco e Valeriano segnalano inoltre che “anche quest’anno alcune candidature sono state presentate su diretta iniziativa di consiglieri comunali e alcune di esse hanno poi ottenuto il riconoscimento con voto a maggioranza”. Una scelta che, secondo i due componenti, “va nella direzione opposta rispetto alla comune volontà di rilanciare il concorso” e rischia di alimentare “il sospetto di un utilizzo politico delle premiazioni”.

Redazione "La Città"

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2 commenti

  • Dovrebbe esistere un ben preciso elenco dei parametri di giudizio e di imparzialità della commissione. Metterci i consiglieri comunali, solo come esempio, mah!
    E sicuramente in quell’elenco non devono figurare parametri di “merito” legati allo schieramento politico.
    Basta volerlo.

  • Dovrebbe esistere un ben preciso elenco dei parametri di giudizio e di imparzialità della commissione. Metterci i consiglieri comunali, solo come esempio, mah!
    E sicuramente in quell’elenco non devono figurare parametri di “merito” legati allo schieramento politico.
    Basta volerlo.

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