
Tragedia a Sesto, pensionato si getta dal balcone durante lo sfratto
Una tragedia che scuote la città: questa mattina un uomo di 71 anni si è gettato dal balcone del suo appartamento al sesto piano in via Puricelli Guerra, nel momento in cui l’ufficiale giudiziario si apprestava a notificargli uno sfratto esecutivo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo viveva da solo e da tempo versava in difficoltà economiche: lo sfratto era motivato da morosità incolpevole. All’arrivo dell’ufficiale giudiziario, l’uomo si sarebbe precipitato sul balcone e si è gettato nel vuoto, senza che nessuno potesse intervenire. Nel suo appartamento gli agenti hanno trovato un biglietto di addio recante le parole “Non ce la faccio più”, segno della disperazione che probabilmente lo aveva assalito in quel momento.
I soccorsi – 118 e polizia locale – sono arrivati prontamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il suo decesso è stato constatato sul posto. La polizia scientifica ha avviato i rilievi per stabilire con precisione le dinamiche dell’accaduto.
Negli ultimi anni, le procedure di sfratto — in particolare quelle per morosità — sono tornate a intensificarsi, anche nel territorio dell’hinterland milanese. Sempre più spesso, le vicende abitative si intrecciano con difficoltà personali, disoccupazione, pensioni modeste e l’assenza di reti familiari di supporto.
In questa dimensione, esecuzioni forzate di sfratto rischiano di trasformarsi in tragedie, soprattutto quando l’individuo che le subisce non vede vie d’uscita. Il caso odierno a Sesto San Giovanni riporta all’attenzione pubblica la necessità di politiche abitative più efficaci, misure di mediazione, e interventi sociali calibrati per evitare che gli sfratti diventino occasioni di tragedia.
Il Partito Democratico di Sesto San Giovanni ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’uomo. “Una tragedia che ci lascia sgomenti e ci interroga come comunità. Nessuno dovrebbe mai trovarsi in una condizione di tale disperazione da vedere nella morte l’unica via d’uscita. È inaccettabile che nel 2025, in una città come la nostra, manchino strumenti efficaci di mediazione sociale, di ascolto, di supporto psicologico e di tutela abitativa per chi vive situazioni di fragilità”, dicono i dem in una nota.


