Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La destra scatenata su Flotilla e scioperanti. Ma non era contro l’odio?

Seguendo le ultime notizie locali, nazionali e internazionali abbiamo la sensazione, almeno oggettivamente condivisa, che vi sia un tutt’uno. Se troviamo chi imputa alla CGIL di non occuparsi dei conflitti sindacali mentre si schiera a favore della Flottiglia e condanna gli atti di aperta pirateria del governo di Israele, veramente c’è da stupirsi per tanta sciatteria narrativa della destra nostrana, mal sostenuta dai giornali d’area e da molti tra i più accreditati opinionisti televisivi.

Sarebbe stato come chiedere a Di Vittorio di non guardare al destino dei bifolchi (i quali colti in protesta venivano subito incarcerati) e perdere tempo nel dare un giudizio negativo sui fatti d’Ungheria (1956) aprendo un aspro dibattito all’interno del PCI. Ma purtroppo gli estensori dei libelli contro Greta Thunberg, non ricordano la storia e guardando i loro profili generazionali, neppure l’avranno letta.

Poi ci si imbatte in un governo, con a capo una giovane donna dai chiari orientamenti, che straparla di “danno alla politica internazionale italiana”. Reciterebbe, Bob Dylan: “Lay lady lay, across my big brass bed”. Tradotto: “Abbandonati signora sul mio grande letto d’ottone”. Il che, sempre ricorrendo alla letteratura in musica, renderebbe quanto miserevole sia ancora vivo il servaggio politico di certi nostri governanti verso gli USA.

Inoltre, constatiamo che nella nostra città ci sono forze politiche e svariate liste civiche intenzionate a denunciare, con una manifestazione pubblica, “l’odio della sinistra”. Un richiamo alla piazza, non trascurando di segnalare la presenza di alti esponenti della destra nazionale. Strillano: venite gente all’adunata, così potrete vedere dal vivo, Ignazio La Russa (e se egli sarà altrimenti occupato, suo fratello Romano, che dopotutto ha un nome più ridondante) così avvertiremo queste zecche rosse, questi banditi che spaccano le vetrine.

Con tutta la benevolenza e sussurrando, come quando ci si trova al cospetto di un feretro, qualcuno dovrà spiegare loro che l’odio sta esattamente dalla loro parte. Un sentimento disseminato a piene mani nel corso di innumerevoli lustri, partendo dal dispregio verso i meridionali, per giungere alle persone che da noi chiedono accoglienza.

È il volto con cui si presentano. Con il volto della legalità appesa alle divise della polizia? Non ricordando, tanto per fare un esempio, che fin dal primo governo Berlusconi a Genova, in cabina di regia e a dare ordini ai carabinieri c’erano il detto La Russa e Fini?

Non ricordano quante volte si sono lanciati in epiteti contro gli scioperanti, solo perché bloccavano il traffico? Non è prodotto dell’odio il Decreto sulla sicurezza? Non è la forma (la manifestazione pubblica) bensì la sostanza che li caratterizza nella loro povertà d’argomenti. Con posizioni dal chiaro intento di anestetizzare, la pubblica opinione locale.

Basta dare addosso ai rossi, il resto si vedrà. Era la linea del dopo “Otto Settembre” di Badoglio e del suo Re che poi se la sono data a gambe. Sembra che, su questo versante, la Giunta Ghilardi la storia se la siano studiata proprio per benino.

Ivano Bison

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