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Domani sciopero generale per Gaza: corteo anche a Milano

Milano si prepara a una giornata di mobilitazione straordinaria. È previsto per domani, venerdì 3 ottobre, uno sciopero generale indetto dalla CGIL e da numerosi sindacati di base – tra cui USB, SGB, ADL Cobas e altri – in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, la missione internazionale partita nei giorni scorsi per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di crescente mobilitazione nazionale, che vedrà cortei e presìdi in oltre 70 città italiane. A Milano, cuore simbolico ed economico del Paese, la manifestazione assumerà un peso particolare: il corteo partirà alle ore 9 da Porta Venezia, coinvolgendo sindacati, associazioni, studenti e comitati cittadini.

La protesta è stata innescata dal recente abbordaggio militare della Flotilla da parte delle forze israeliane, che secondo i promotori rappresenta “un’aggressione intollerabile” a navi civili impegnate in un’azione umanitaria. Alcuni degli attivisti a bordo delle imbarcazioni sono cittadini italiani, e tra i carichi sequestrati vi erano beni di prima necessità, medicinali e materiali scolastici destinati alla popolazione civile di Gaza.

“La violenza contro la Flotilla è un attacco non solo ai diritti umani, ma anche alla nostra Costituzione – ha dichiarato in una nota la CGIL –. Per questo abbiamo deciso di indire uno sciopero generale, per fermare il Paese e far sentire forte la nostra voce.”

Lo sciopero riguarderà tutte le categorie pubbliche e private, con particolare impatto atteso nei trasporti, nella scuola, nella logistica e nei servizi. Saranno comunque garantite le prestazioni essenziali secondo le normative vigenti. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato di “valutare l’ipotesi di precettazione”, suscitando dure reazioni da parte dei sindacati.

A Milano, la mobilitazione si preannuncia ampia. Nella giornata di ieri, studenti dell’Università Statale hanno occupato alcune aule in segno di protesta, mentre nei giorni scorsi un corteo spontaneo ha bloccato per alcune ore la stazione di Cadorna. Domani, sempre da piazza Cairoli, partirà anche uno spezzone studentesco, che si unirà al corteo principale lungo il percorso.

I promotori hanno diffuso un appello che richiama parole forti: “Contro l’economia di guerra e le politiche del profitto, costruiamo un fronte sociale di resistenza. Non esiste futuro senza diritti, senza lavoro dignitoso, senza giustizia per i popoli oppressi.” Lo slogan unificante della giornata sarà “Dalla Palestina all’Italia, la resistenza è una sola”.

La manifestazione si svolgerà in un clima teso ma determinato. Le forze dell’ordine monitoreranno il corteo e le zone limitrofe, anche in vista di possibili azioni spontanee nei pressi di stazioni, università o sedi istituzionali. La prefettura ha convocato una riunione straordinaria del comitato per l’ordine pubblico.

Oltre alla componente sindacale, alla protesta parteciperanno anche collettivi internazionalisti, reti di solidarietà, associazioni pacifiste e rappresentanze di comunità migranti. La giornata si configura così come una mobilitazione contro l’indifferenza, che lega i diritti dei lavoratori italiani alle lotte per la libertà e la dignità del popolo palestinese.

Milano domani si fermerà. Sarà una giornata di sciopero, ma anche di testimonianza e di resistenza civile, in cui le strade della città daranno voce a una protesta globale.

Redazione "La Città"

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