
In centinaia al corteo per Gaza, Cinisello si fa sentire: “Stop all’assedio”
Cinisello Balsamo attraversata da un lungo corteo in solidarietà con il popolo palestinese e a sostegno della missione umanitaria Global Sumud Flotilla. L’iniziativa di sabato pomeriggio, promossa dall’Assemblea Nord-Milano per la Palestina, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, associazioni, movimenti, sindacati e forze politiche locali.
Il concentramento è avvenuto alle 14.30 in Largo Milano, da dove il corteo si è mosso con lo slogan: “Gaza sta bruciando: fermiamo il genocidio, boicottiamo Israele”. Cartelli, bandiere e striscioni hanno colorato le strade del centro cittadino in un clima di partecipazione pacifica ma determinata.
La manifestazione – spiegano gli organizzatori – nasce “per dare una risposta locale all’emergenza umanitaria in corso, costruendo anche sul nostro territorio una mobilitazione significativa in solidarietà con il popolo palestinese e raccogliendo la chiamata dei portuali: Blocchiamo tutto!”.
Il contesto internazionale in cui si inserisce l’iniziativa è drammatico: nei giorni scorsi due navi della Flotilla sono state colpite da droni israeliani in acque tunisine, ma la missione è comunque salpata con una cinquantina di imbarcazioni e attivisti provenienti da 44 Paesi per portare aiuti umanitari e rompere l’assedio della Striscia di Gaza.
Alla manifestazione di Cinisello hanno aderito numerose realtà associative e civiche del territorio, tra cui il Collettivo 20092, il Centro di Cultura Popolare, Umanità Migrante, ANPI, Emergency, Legambiente, l’Arci La Quercia, Mill&unavoce, gli Scout CB3, Spazio Magenta Sesto, il sindacato Unione Inquilini, Sial Cobas, USB Comune Cinisello Balsamo, Città Giusta, Rifondazione Comunista Cinisello, Partito Democratico, AVS Cinisello, CBCivica e CARC Sesto.
Molti gli interventi al microfono durante le tappe del percorso, che hanno richiamato il ruolo della società civile italiana e delle comunità locali nel far pressione per una soluzione politica e umanitaria del conflitto. “È un dovere morale – ha sottolineato un portavoce dell’Assemblea Nord-Milano – sostenere chi rischia la vita per portare aiuti e testimoniare contro l’assedio”.
Il corteo si è concluso con un presidio e momenti di confronto, confermando la volontà dei promotori di proseguire con iniziative di informazione e solidarietà in tutta l’area metropolitana milanese.


