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Sciopero nazionale per la Palestina. Sindacati di base in piazza

E’ in corso un sciopero generale nazionale indetto da sindacati di base (USB, Cub, ADL, SGB) per esprimere solidarietà verso la popolazione palestinese, in particolare a Gaza, e per protestare contro quello che i promotori definiscono “genocidio”, la fornitura di armi ad Israele, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari.

La mobilitazione riguarda sia il settore pubblico che quello privato, con coinvolgimento di trasporti, scuole e università, fabbriche, logistica, sanità, commercio, energia, pulizia ambientale e altri servizi essenziali.

Tra gli obiettivi che spingono lo sciopero c’è la richiesta di cessate il fuoco a Gaza e il dissenso verso la fornitura di armi da parte di governi occidentali ad Israele. C’è anche la responsabilità, secondo i sindacati promotori, delle autorità politiche italiane nella complicità tramite rapporti diplomatici, commerciali e militari. E infine il sostegno della Global Sumud Flotilla, movimento umanitario internazionale che cerca di inviare aiuti nella Striscia di Gaza nonostante il blocco.

Sono previste decine di cortei, sit-in, presidi in molte città: Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Napoli, Bari e altre. Studenti: scuole e atenei sono coinvolti, con blocchi degli ingressi universitari, sospensione delle lezioni in alcune sedi.

A rischio i trasporti in diverse città. Metropolitana, autobus, tram, ferrovie, prevedibili ritardi, cancellazioni. Orari ridotti o sospesi in alcune fasce. Ma sono coinvolti anche scuola, sanità, logistica, commercio, pulizia urbana.

Redazione "La Città"

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