
“Fuck communism” e i soliti slogan. Il sindaco a Pontida: “Per difendere l’Italia”
Convintamente anti-comunista. Almeno guardando la t-shirt con tanto di parolaccia che ieri il sindaco di Sesto San Giovanni indossava al raduno leghista di Pontida. Dismessi i panni, giacca e cravatta da primo cittadino, Roberto Di Stefano, nella domenica sovranista, ha potuto sfogare liberamente un look militante e anche una sfilza di ritornelli e luoghi comuni ormai abusatissimi dai seguaci di Vannacci e di Silvia Sardone, vicesegretaria leghista, colonnella indiscussa del carroccio ed ex compagna del sindaco sestese.
Di Stefano, che fino al 2020 militava in Forza Italia come la stessa Sardone, è ormai a pieno titolo un influencer sovranista. “Siamo qui a Pontida per difendere ‘Italia – scrive sulla sua seguitissima pagina social -. Pontida cuore pulsante della nostra comunità, per sottolineare la nostra lotta contro l’immigrazione irregolare che mette a rischio sicurezza e futuro e contro l’islamizzazione che vorrebbe cancellare le nostre radici. Noi scegliamo l’Italia, scegliamo i nostri valori, scegliamo la nostra libertà. Pontida è il cuore che batte per un’Italia forte, fiera e sovrana”.

