
Jet e aero-taxi a Bresso. Il piano Enac spaventa il Nord Milano
C’è preoccupazione tra molti residenti dei comuni di Bresso, di Cinisello Balsamo e di Cusano Milanino dopo aver appreso dagli organi di stampa che l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) progetta un utilizzo massiccio della pista dell’aeroporto di bressese, collocata all’interno del Parco Nord.
Si tratterebbe di un forte rinforzo di voli, non strettamente di piccolo cabotaggio. L’intenzione è quella di allargare l’utenza consentendo atterraggi e decolli anche a velivoli adibiti al trasporto di passeggeri.
Abbiamo mandato, nella prima mattinata di ieri, una richiesta per ottenere una dichiarazione dal sindaco di Bresso. Chiedevamo un commento sulle notizie che stanno con insistenza circolando e le previsioni su eventuali implicazioni per il suo comune e per i suoi cittadini. Finora, Simone Cairo non ha risposto.
Chi ha memoria delle vicende che riguardano la triangolazione Parco Nord-Aeroporto-Comune di Bresso è l’ex sindaco Giuseppe Manni, il quale sottolinea che da diversi anni esiste un’intesa con la direzione dell’aeroporto. “Sia quando ero sindaco io e poi con il mio successore Fortunato Zinni, mettemmo a punto un protocollo, tutt’ora in vigore, insieme ai dirigenti dello scalo per mantenere un equilibrio tra quantità di voli, tipologia dei velivoli e l’insieme del parco Nord che si stava ampliando. Adesso – afferma Manni – se si concretizzerà quanto ipotizzato da Enac quel protocollo rischia di crollare, mettendo in discussione qualsiasi ragionevole intesa solo per favorire gli affari. Rischiando – conclude – alti tassi di inquinamento e pericoli per gli abitanti della zona”



Un commento
già come è oggi il pericolo esiste, i voli sono aumentati, sorvolano i tetti delle case.a bassissima quota già a distanza considerevole dall’aereoporto. senza parlare dell’inquinamento acustico ambientale provocato