Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il mito di Freddie Mercury torna al cinema in un film-evento

Di Andrea Ciaramella
Foto di Valentina Strada

Molti pensano che rivivere eventi del passato sia nostalgico, fuggendo dal presente: abbiamo bisogno però di questo, soprattutto nella musica, e specialmente quando, questa si serve di talenti unici per parlare, in linguaggi tutti unici. E’ sicuramente stato questo: uno scambio, un rapporto, una comunicazione stretta, più che un fenomeno, prima che un mito e una leggenda.

Freddie Mercury è il nome più iconico della musica rock, assieme alla sua band i Queen ora rivivono al cinema in un evento speciale prodotto da Nexo Studio, con la collaborazione di Radio Deejay, Radio Capital, Barley Arts e Universal Studios, dal prossimo 25 Settembre al 1° Ottobre, in tutte le sale con il docu film “Queen Rock Montreal”. L’esibizione, nel lontano 1981 al forum di Montreal, non solo segnò quella iconicità già largamente sentita, ma li consacrò la band. Il concerto divenne celebre non solo per gli effetti scenici, teatrali, le luci con i loro giochi, l’uso del fumo, ma specialmente per il sintetizzatore, introdotto proprio in quella tournée.

Un docufilm che non ha l’ambizione – come molti altri visti – di raccontare un lato di Freddie. Non rivela nemmeno elementi unici e preziosi del backstage, delle quinte, delle prove: nulla, mette solamente in scena lui, l’uomo anzitutto, poi il mito e la leggenda. Novanta minuti di pura adrenalina, di hard rock che si mischia con il blues, con il glam rock, proponendo brani diventati irreplicabili, unici, come stelle fisse nel firmamento della musica.

Bohemian Rhapsody, Love of my life, Somebody to Love, Under Pressure – scritta con David Bowie – We will rock you, We are the champions e molti altri in cui vibra l’emozione del pubblico, che lo segue, lo venera sul palco, un palco improvvisamente troppo piccolo, per lui che si era già preso tutto. Prima di quel concerto, certificazioni mondiali, vette delle classifiche hit parade,  milioni di copie di dischi venduti, live sold out della tappa del celebre tour “The Game Tour”, che si concluse proprio a Montreal, il 24 e il 25 Novembre 1981.

E da quell’anno, si arriva a oggi: lo guardi, e ne vieni immediatamente trascinato, partendo – per l’epoca, non dimentichiamocelo – dall’eccellente regia e ripresa nel formato cinematografico di 35 mm a cura di Saul Swimmer, oggi rimasterizzato in full 4K HDR, con Intel Sound, adattabile alle pellicole odierne e all’acustica degli impianti presenti nei cinema nostrani. Punto di pregio, che strappa in sala – nell’anteprima riservata ai giornalisti – qualche sporadico applauso, i due soli rispettivamente di tre e cinque minuti circa, del batterista Roger Taylor e Brian May, storico chitarrista.

Il tempo passa leggero nella sala, godendosi più uno spettacolo che una celebrazione, una storia più che un concerto, quella che Freddie ha raccontato in parole e musiche, prima per se stesso, poi per quel vasto oceano – considerando l’oggi, tra social, YouTube, documentari e pellicole, pensando alle numerose cover e le infinite tribute band che li omaggiano – il suo mondo, la sua musica, la sua avventura, oggi leggenda, senza ombra di dubbio, quasi come a suggerire da parte di Nexo, che per amare la musica, bisogna amare Freddie, bisogna amare i Queen, che non sono stati parte della musica, loro sono stati la musica.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

I fumetti protagonisti a “Il Pertini Comics”

Articolo successivo

La Città su carta si allarga e diventa “La Città nel Nord Milano”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *