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In piazza per la “flotilla”. Cinisello si mobilita per Gaza

Ancora una mobilitazione a favore della Palestina e contro il massacro in atto a Gaza da parte dell’esercito israeliano. Sabato scorso nel pomeriggio la rete Umanità Migrante ha organizzato un presidio in piazza Ramelli (ex piazzetta del Salto), nel centro di Cinisello Balsamo. In tanti si sono presentati con le bandiere della Palestina per testimoniare vicinanza ai civili, soprattutto bambini e anziani, che continuano a morire sotto le bombe. E per sostenere la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria che con decine di imbarcazioni sta raggiungendo Gaza via mare per tentare di portare medicinali e cibo per i civili.

Il presidio di sabato segue a una settimana di distanza un momento analogo e molto partecipato in piazza Gramsci, organizzato anche quella volta dalla rete di Umanità Migrante con la partecipazione di ANPI e ACLI. Un movimento che in città continua a chiedere la fine della guerra anche attraverso la cultura. Venerdì scorso venerdì 12 settembre, al salone Matteotti è stato proiettato il documentario “No other land” che racconta della guerra in Medioriente. A promuovere l’evento, gratuito per la cittadinanza, oltre a Umanità Migrante anche UniAbita e Assopace Palestina.

Nel documentario c’è il 7 ottobre, un eccidio orrendo seguito dal rapimento di decine di cittadini israeliani, compiuto da Hamas, che non ha giustificazioni. Poi c’è il dopo il 7 ottobre una vendetta sanguinaria, un genocidio intollerabile, attuato da Israele. Ma c’è anche un prima del 7 ottobre. Ed è questo prima che ci mostra il film documentario, realizzato da un collettivo israelo-palestinese, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quello di “miglior documentario” al Festival di Berlino 2024 e agli Oscar 2025.

“Mentre queste violenze quotidiane in Cisgiordania avvengono, il silenzio dei governi occidentali è assordante. Non così succubi sono le opinioni pubbliche: le continue e sempre più partecipate manifestazioni contro la guerra e il genocidio in atto a Gaza; la partenza della Global Sumud Flotilla, costituita da decine di imbarcazioni con equipaggi di tutti i Paesi del mondo, per portare cibo e medicinali ai gazawi, la presenza di numerosi volontari in Cisgiordania per contrastare le violenze dei coloni contro gli abitanti e le loro proprietà, testimoniano la volontà da parte dei cittadini di riportare il rispetto dei diritti fondamentali così brutalmente violati al centro del dibattito e di affermare che esiste una parte del mondo che considera questi diritti non negoziabili”, scrivono in una nota gli organizzatori.

Redazione "La Città"

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