
Avanti con la tutela del parco. Ma anche con via Alberti a quattro corsie
E’ stata pubblicata lo scorso 13 agosto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) la Legge Regionale che formalizza la modifica dei confini e l’attivazione del regime di salvaguardia per le nuove zone. In altre parole l’ampliamento del Parco Nord alle aree agricole del Grubrìa di Cinisello Balsamo.
Le aree interessate si trovano nel quadrante nord della città e sono delimitate dalla pista ciclabile lungo via Alberti. “Questo ampliamento rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la salvaguardia ambientale del territorio, una priorità per l’Amministrazione comunale”, afferma la giunta in una nota.
Il prossimo passo consisterà nella modifica del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Nord Milano che dovrà essere adottato entro i prossimi due anni per definire in modo concreto la disciplina urbanistica delle nuove zone.
“Questo risultato segna un ulteriore traguardo nella promozione di politiche volte a preservare il patrimonio naturale del nostro comune – ha dichiarato il sindaco Giacomo Ghilardi -. È importante sottolineare che l’ampliamento del Parco e il conseguente regime di salvaguardia non interessano il progetto di allargamento di via Alberti e i lavori già previsti nella variante approvata per l’area ex Kanthal, che, quindi, potranno procedere senza alcun intoppo”.
Via Alberti quindi diventerà a quattro corsie senza ripensamenti e nonostante le proteste del comitato di residenti sorto per cercare di fermare il raddoppio di careggiata. Comitato che nei giorni scorsi segnalava come con l’ingresso delle aree del Grubria all’interno del Parco Nord Milano, il raddoppio di via Alberti non fosse più possibile perché nel regolamento del Parco è vietato il taglio di piante inserite in filari lungo il margine delle strade.
Un punto che non sembra interessare la giunta, sicura del fatto che l’ok al piano attuativo per la realizzazione del nuovo supermarket nell’area Ex Kanthal e delle quattro corsie di via Alberti sia antecedente all’ingresso del Grubrìa nel Parco Nord.
Allo stesso modo la giunta procede convinta nelle sue intenzioni di non utilizzare 16 milioni di euro derivanti dal piano urbanistico Bettola per acquisire le aree agricole ora sotto tutela del Parco Nord e farle diventare pubbliche.


