
Raffica di ordinanze anti-degrado. Le critiche al sindaco: “Stranieri nel mirino”
Sicurezza tema caldo anche a Cinisello Balsamo. Ordinanze contro i minimarket, quasi sempre gestiti da persone di origine straniera, che vedono alcolici la sera, pattugliamenti nelle periferie e controlli anti-droga non sembrano mitigare le paure e le insicurezze della cittadinanza. E non sembra riuscire nemmeno l’attenzione quotidiana che il sindaco leghista Giacomo Ghilardi dedica al tema, con i tanti divieti e post securitari. Così c’è chi inizia a dubitare che il modello di governo della destra a Cinisello Balsamo, ma anche nella vicina Sesto San Giovanni, dove solo tre giorni fa due ragazzine sono state rapite e stuprate da un 40nne italiano, sia una risposta efficace ai problemi.
In particolare c’è chi attacca il sindaco Ghilardi, ma anche il suo collega leghista di Sesto, Roberto Di Stefano, perché sarebbero troppo impegnati a denunciare fatti criminosi soltanto quando a commetterli sono cittadini stranieri. Lo fa apertamente la consigliera del PD, Mariarita Morabito che sui social attacca: “Il sindaco, quando si parla di legalità e sicurezza, ha sempre un “nemico” pronto: straniero, rom, di sinistra o con un minimarket in centro. L’importante è che sia facile da additare. Però davanti alla notizia di due adolescenti violentate a Sesto San Giovanni da un uomo di 40 anni, improvvisamente… silenzio. Troppo impegnato a fare il tifo per gli sgomberi dei rom a Giugliano per dire che questa volta il mostro non viene da fuori: è italiano”.
“E allora viene da chiedersi: la legalità la invochi solo se il colpevole è straniero? La sicurezza la difendi solo quando ti conviene?”, si chiede Morabito.


