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L’ingresso del Grubrìa nel Parco Nord è legge. Ma le aree restano private

Venerdì 25 luglio 2025 Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una legge che sancisce il passaggio delle aree cinisellesi del Grubrìa al Parco Nord Milano. Le aree, a suo tempo salvate nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS), saranno ora soggette a maggiori tutele grazie all’inclusione nel Parco Regionale. E a Cinisello Balsamo la soddisfazione è condivisa.

A partire dal Comitato Grande Parco, che raggruppa diverse onlus cittadine del volontariato, tra cui Legambiente e che per primo, assieme al Partito Democratico, ha promosso l’idea della tutela delle aree del Grugnotorto nel Parco Nord.

“Diamo atto all’Amministrazione Comunale ed al Consiglio Comunale tutto di Cinisello Balsamo di aver da subito creduto in questo progetto e di averne resa possibile la realizzazione, al Parco Grubrìa di essersi reso disponibile al passaggio, ma anche al Comitato per il Grande Parco, costituito da Legambiente Cinisello Balsamo, le ACLI cittadine, l’Associazione Camminando per la Via Francigena, il CAI sez. di Cinisello Balsamo. FIAB Cinisello Balsamo e Slow Food Nord Milano di aver mobilitato e coinvolto ben 54 realtà del Terzo Settore cinisellese nella firma di un appello al Sindaco per il trasferimento delle aree”, si legge in una nota.

“Questo atto storico, frutto della sensibilità delle istituzioni e dei singoli cittadini, ci permette di guardare con ottimismo alla salvaguardia del paesaggio e della biodiversità contro le speculazioni edilizie” afferma Maria Segurini, presidente di Legambiente Cinisello Balsamo.

E tuttavia si poteva fare di più. La pensa così il PD che attacca la giunta cinisellese, che ha deciso di togliere i 16 milioni di euro di compensazioni ambientali dell’HUB Bettola per l’acquisto proprio delle aree in oggetto. “Il Nuovo Parco Nord rimarrà solo un illusione – affermano i dem – Chiediamo alle associazioni, ai cittadini e a chi ha creduto con noi nel progetto di un unico grande parco regionale, di mobilitarsi per pretendere il rispetto degli impegni presi. Solo così potremo aumentare i boschi, ampliare gli orti urbani, creare nuovi percorsi e dare un contributo concreto alla lotta contro la crisi climatica”.

Redazione "La Città"

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