
La minacce, i veleni e il paradosso della destra di Cinisello
Le gravi minacce apparse su un muro rivolte al sindaco Giacomo Ghilardi e alle forze dell’ordine sono state stigmatizzate da tutti, dalle forze di maggioranza come da quelle di opposizione. Io stesso ho sentito il sindaco per dichiarare il sostegno del nostro giornale. Non si tratta di una procedura standard che ci impegna a spendere qualche svogliata parola d’ordinanza ogni qual volta dei vigliacchi minacciano persone che lavorano nelle istituzioni. Si tratta di solidarietà incondizionata.
E tuttavia vorrei sottolineare un paradosso accaduto nelle scorse ore. Il richiamo a una politica senza toni violenti, senza minacce e senza vigliaccherie è stato pronunciato a gran voce dalle forze politiche del centrodestra in una nota congiunta che ha espresso solidarietà verso il sindaco. Allo stesso tempo la stessa nota attaccava in maniera abbastanza evidente “la sinistra cinisellese” accusata senza neanche troppi giri di parole di fomentare il clima di odio. Testualmente: “Sappiamo bene che certi comportamenti, violenti quanto vili, sempre rivolti verso esponenti del centrodestra, spesso incontrano l’ipocrita benaltrismo di certa sinistra cinisellese o peggio il compiaciuto silenzio di alcuni profeti di discordia”, scrivono Fratelli ‘Italia, Lega, Forza Italia e Lista Ghilardi.
Accusa gravissima. E qui sta il paradosso: si vuole allontanare l’odio con una mano mentre con l’altra si assesta un colpo assai duro insinuando l’odioso veleno del sospetto, ovvero che dietro la mano vile di chi imbratta muri minacciando sindaco e polizia, ci sia il compiacimento della sinistra. E forse anche di quella istituzionale – dovrebbero chiarirlo i firmatari del comunicato – proprio quella che ha governato la città per decenni, rispettando il ruolo delle forze dell’ordine, lavorando al loro fianco, promuovendo la democrazia e tutti servizi civici che conosciamo.
La nota con cui il Partito Democratico, principale forza di opposizione e primo partito in città, solidarizza con Ghilardi afferma con chiarezza che non è con insulti e minacce che tornerà al comando di Cinisello Balsamo ma con la politica, con il confronto sui progetti, con le proposte. Non con i veleni. Insomma tutto ciò che rigurgita odio non appartiene al campo del centrosinistra.
Il PD ha chiarito la sua posizione. Mentre in tanti aspettiamo ancora oggi una parola di solidarietà dai partiti di destra verso la memoria dei partigiani cinisellesi, i cui volti su un manifesto furono ripetutamente oltraggiati da mani ignobili e anonime lo scorso 25 Aprile. Nessuno, nemmeno il sindaco, disse una parola. Stiamo ancora aspettando, mentre restiamo pronti a dare la nostra solidarietà, dieci, mille volte ancora, a chi sarà oltraggiato, minacciato e offeso. Chiunque sia.


2 commenti
sarebbe da ritirare il comunicato di solidarietà
Chi semina venti raccoglie tempesta.
Solidarietà ?.,Proprio.no.