
Indagini e sospetti alla Pelucca di Sesto. Il PD: “Si faccia chiarezza”
Che cos’è successo alla Fondazione Pelucca? Se lo chiede il Partito Democratico di Sesto San Giovanni aprendo ad alcuni interrogativi sul caso che ha scosso la città e che non sembra risolversi. Negli ultimi mesi infatti, la Fondazione Pelucca – storica istituzione socio-assistenziale – è al centro di una grave crisi gestionale e istituzionale partita dallo scandalo che ha investito Gabriele Corsani, dirigente della Pelucca ed ora sotto indagine della magistratura.
Ma andiamo con ordine. Le accuse del PD partono dalla presidenza del dottor Giuseppe Nicosia, che nella gestione del “gruppo dei benefattori” della fondazione ha generato forti preoccupazioni su trasparenza, efficacia e futuro dell’ente. I benefattori sono cittadini che sostengono economicamente la Fondazione e hanno il diritto di partecipare all’assemblea che elegge i membri del CdA quando una sedia è vacante .
Quest’anno – come ricostruiscono i dem – l’assemblea si è svolta fra tensioni: i benefattori sono stati convocati alle 8:30 ma il presidente arrivò in ritardo, convocando una seconda seduta alle 18, poi annullata senza spiegazioni credibili, e senza fornire l’elenco dei beneficiari candidabili. Questo ha portato a contestazioni ufficiali, diffide e segnalazioni al tribunale di Monza da parte dei benefattori per presunte irregolarità procedurali.
“La sensazione è che si stiano usando manovre politiche per influenzare democratici processi statutari: ad esempio, il tentativo di far entrare nel ruolo un uomo già legato all’Amministrazione comunale (Mario Giammarrusti, vicino al sindaco Di Stefano) “, scrive il PD in una nota.
Una crisi che però è scaturita dall’indagine che ha coinvolto Gabriele Corsani, componente del gruppo dei benefattori, che risulta indagato. E secondo i dem è in atto un tentativo di sostituzione di Corsani con il dottor Giammarusti, ex Segretario Generale del Comune e attualmente nello staff del Sindaco Di Stefano.
Gabriele Corsani, eletto consigliere dal gruppo dei benefattori, è stato sospeso dallo stesso CdA in modo cautelare alla fine di aprile 2025, in seguito a gravi accuse di tipo sessuale nei confronti di un minorenne impegnato in attività di volontariato all’interno della Rsa. Insieme con lui, è stato sospeso anche un dipendente (Daniele Cannone), accusato di molestie fisiche più gravi
La Fondazione ha dichiarato di essere completamente estranea ai fatti contestati e ha attivato le procedure interne previste dallo statuto, pur senza aver avuto notizia preventiva, solo dopo diffusione da media
Ma ora l’opposizione in consiglio comunale, guidata dal PD, avanza domande al momento senza risposta sulla crisi che investe la Fondazione. Perché queste manovre opache? Perché l’Amministrazione comunale sembra politicizzare la gestione di un ente che dovrebbe rimanere super partes? Perché non si informa la cittadinanza sulla reale situazione economica e organizzativa della fondazione?
Tutte le forze politiche di opposizione – incluso il Partito Democratico – chiedono chiarezza immediata sulla gestione della Fondazione, dimissioni di chi non è in grado di gestire questa crisi e rispetto per Sesto San Giovanni e per la storia della Pelucca, a tutela dei cittadini più fragili.


