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La consulta giovani non passa. La destra abbandona il consiglio comunale

L’istituzione di una consulta giovani a Cinisello Balsamo non è un’idea che interessa la maggioranza di destra in consiglio comunale. Parrebbe così a giudicare da ciò che è accaduto ieri sera in aula, dove il Partito Democratico ha portato alla discussione una mozione sulla creazione della consulta che è stata prima spostata in fondo alla seduta e poi nemmeno discussa. L’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri del centrodestra ha fatto cadere il numero legale.

Il presidente del consiglio Antonio Di Lauro – riferiscono i dem in una nota – si sarebbe rifiutato di aprire il punto seppure sollecitato dal capigruppo PD e la maggioranza ha potuto ottenere una sospensiva dei lavori d’aula che ha consentito ai consiglieri di maggioranza di abbandonare la seduta e di mandare tutti a casa.

Tra coloro che hanno lasciato l’aula c’era anche il sindaco – afferma il PD – lo stesso che poco prima aveva invitato la minoranza a presentare proposte e a tenere un atteggiamento costruttivo. Un comportamento incoerente e scorretto che priva il Consiglio e la Città di un confronto democratico.

La mozione, presentata dai giovani consiglieri Dem Sara Scebba e Alberto Galli, chiedeva di istituire una Consulta Giovani, un organo consultivo con l’obiettivo di facilitare un canale di comunicazione diretto per avanzare proposte tra i giovani e le istituzioni cittadine.

La Consulta avrebbe avuto lo scopo di offrire uno spazio inclusivo, aperto e apartitico a tutti i giovani cinisellesi per raccogliere idee, proposte, esigenze e aspirazioni dei ragazzi e delle ragazze, così da favorire politiche giovanili più vicine alla realtà dei giovani, promuovendo partecipazione e senso civico.

“Spiace constatare che, quando la minoranza presenta proposte concrete per la città, la maggioranza preferisce sottrarsi al confronto anziché discutere nel merito. La nostra mozione nasceva dalla volontà di dare voce ai giovani e di promuovere la partecipazione attiva. È grave che la maggioranza consideri questo come ‘non importante’” dichiara la consigliera Scebba.

Prosegue il consigliere Galli: “Con la Consulta Giovani volevamo aprire un ponte ulteriore tra i giovani e le istituzioni, creando opportunità di dialogo e cittadinanza attiva. La scelta di far cadere il numero legale non è uno schiaffo solo a noi, ma a una proposta di merito che voleva facilitare l’ascolto e la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze di Cinisello Balsamo”.

Redazione "La Città"

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