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“Ho scritto una lettera”, il nuovo singolo degli Aurevoir Sòfia

Ho scritto una lettera è il nuovo singolo del quintetto hardcore di Cinisello Balsamo uscito lo scorso 11 luglio, un sound ruvido e incisivo che incontra un testo intimo e sincero. “Ho scritto una lettera è esorcizzare la paura della fine”, così si è espresso il gruppo. I componenti della band cercano di farlo nell’unico modo che conoscono: continuando a suonare per far sentire la propria voce.

La release del singolo è stata accompagnata dal progetto www.hoscrittounalettera.com, un sito web in cui si invita a condividere in modo anonimo ansie, paure e pensieri, per poterli affrontare faccia a faccia e sentirsi meno soli.

Gli Aurevoir Sòfia si stanno preparando alla pubblicazione del loro secondo album, Scuola Sòfia, prodotto da Kick&Snare Productions e in uscita il prossimo autunno. Parte del disco è stato anticipato negli ultimi mesi dai singoli Cadillac II, Anything, Comunque lo stesso e Copie di copie.

In attesa di Scuola Sòfia, il 10 agosto il quintetto suonerà al prestigioso Sziget Festival in Ungheria, grazie alla vittoria del Festival Pass targato RockIt, superando una selezione di oltre 600 artisti, come avevamo raccontato in questo articolo qualche mese fa. A Budapest si esibiranno insieme a nomi di rilievo della scena musicale internazionale, aprendo a Post Malone.

Nel frattempo, il gruppo sta transitando per i festival più importanti d’Italia e d’Europa – tra cui Colours of Ostrava, AteneiKa, Chroma, MIND, Low-L – suonando insieme a band del calibro di Fast Animals and Slow Kids, House of Protection, The Chainsmokers, Il Teatro Degli Orrori, Elephant Brain.

La copertina di Ho scritto una lettera

La foto della band in apertura è di Emanuela Giurano

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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