
Il nido comunale passa a IPIS, proteste da opposizione e operatori
Passa ad IPIS la gestione del nido comunale Arcobaleno. Lo ha stabilito il consiglio comunale di Cinisello Balsamo dove la delibera, contrastata dall’opposizione e dagli operatori del nido che hanno inscenato un presidio davanti al comune, è passata a colpi di maggioranza. Preoccupato il Partito Democratico secondo cui la scelta dell’amministrazione è stata presa sostanzialmente per ragioni di economicità: il personale assunto dall’azienda con il contratto UNEBA è decisamente meno tutelato e meno costoso rispetto al personale assunto con il contratto degli enti locali.
I dem contestano anche il fatto che questa scelta non si accompagna ad alcuna visione strategica sull’azienda infatti, a differenza del passato – scrivono in una nota – negli anni di governo della destra nei quattro comuni soci di IPIS, non sono state portate avanti azioni di omogeneizzazione del modello tariffario, gestionale e lavorativo previste dallo statuto. Anche le Linee Di Indirizzo Sul Sistema Dei Servizi All’infanzia Comunali sono ormai ferme al 2019.
Dichiara il Capogruppo PD Marco Tarantola: “La nostra contrarietà non è verso l’affidamento ad IPIS in sé, ma sul fatto che oggi questo affidamento avviene verso un’azienda di cui non si capisce più la strategia, dove ogni comune si muove affidando o ritirando il suo pezzettino, dove l’unico obiettivo sembra fare economie, mentre manca un ragionamento su come alzare la qualità dei servizi oltre lo standard di legge – prosegue Tarantola – chiediamo con forza che le risorse ottenute grazie alle economie di IPIS, vengano reinvestite dal comune proprio sugli asili e sugli altri servizi educativi, oppure che si punti a innalzare il rapporto operatrici socio educative-bambini oltre lo standard, anche al fine di favorire un incremento delle ore dedicate alla formazione del personale, alle riunioni, ai colloqui con le famiglie, alle sostituzioni, alla progettazione.”
“Una delibera “blindata” – attacca il PD, arrivata in Consiglio comunale ormai a cose fatte (iscrizioni chiuse, personale già riorganizzato, ecc.). Ancora una volta una decisione presa nel nascondimento delle segrete stanze della Giunta e che rischia di ritorcersi contro i cittadini a causa dell’assenza politica di questa amministrazione”.


