23 Luglio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Pittori en plein air nei parchi cittadini

Chissà se Édouard Manet, dipingendo nel 1863 la sua Colazione sull’erba (Le Déjeuner sur l’herbe), avrebbe mai pensato che la sua opera passasse alla storia e che il suo desiderio di dipingere all’aperto avrebbe accomunato generazioni di artisti nei secoli a venire. Di certo la pittura en plein air è stata motivo di sfida per molti in tutte le epoche, immergendosi nelle condizioni ambientali e nell’atmosfera del luogo scelto per far pratica e per trovare ispirazione. Trasmettere la luce e l’energia di un paesaggio, comunicare attraverso i colori e le forme le sensazioni sperimentate, ritrovare un angolo di tranquillità per isolarsi dalla frenesia della vita cittadina e dare spazio alla propria creatività: tutto questo è possibile anche ai giorni nostri.

Qualcuno forse si è trovato nei giardini di Villa Ghirlanda, al Parco Nord in prossimità della cascina o del laghetto di Niguarda oppure in altri punti verdi del nostro territorio e ha visto in lontananza diversi artisti impegnati a rappresentare le peculiarità paesaggistiche della natura. Daniela Protopapa, Margherita Lamon, Giuliana Marchesi, Franco Vigliano, Cecilia Paparella e Savino Di Bitonto (nella foto di apertura in ordine da sinistra) a cui si aggiungono Asteria Aimi e Teresa Sala, fanno parte di un gruppo che si è formato nel 2021. Poi, nel corso degli anni, sono nate nuove amicizie e si sono aggiunti ulteriori componenti. Passare del tempo all’aperto per descrivere visivamente l’alternarsi delle stagioni, respirare il profumo dei fiori e dell’erba, catturare la bellezza degli scorci naturalistici a pochi chilometri da casa: ecco ciò che vivono questi artisti che, senza obblighi né impegni formali, si ritrovano con cadenza settimanale in differenti aree verdi e utilizzano le tecniche a loro più congeniali per esprimersi. C’è chi sceglie il disegno a pastello, la china, l’olio o l’acrilico, ma generalmente l’acquerello incontra le maggiori preferenze, consentendo una più agevole rapidità d’esecuzione e freschezza nell’immagine riprodotta. Ognuno di loro ha storie personali alle spalle, una professione diversa, una formazione particolare, ma una forte passione comune per la pittura.

I risultati del loro impegno possono essere ammirati in mostre temporanee a cui gli artisti prendono parte singolarmente o in forma collettiva. Se incontrate qualcuno di loro prossimamente, non abbiate timore ad avvicinarvi per osservare il lavoro meticoloso e siate curiosi nel porre domande sulle opere che stanno prendendo forma. Avranno sicuramente piacere a dialogare con voi.

Di seguito gli artisti durante diverse sessioni di pittura en plein air negli ultimi mesi e alcune loro opere.

Asteria Aimi, Balle di fieno al Parco Nord, acquerelli
Cecilia Paparella, Davanti agli orti, acquerelli
Daniela Protopapa, Tempietto di Villa Ghirlanda, acquerelli
Franco Vigliano, Villa Ghirlanda, acquerelli
Giuliana Marchesi, Laghetto di Niguarda, acquerelli
Margherita Lamon, Luogo magico, olio
Savino Di Bitonto, Calle, acquerelli
Teresa Sala, La natura ci osserva, acquerelli

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna, Italia e Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier Editore, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l’atletica leggera e la televisione. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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