23 Luglio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Area ex Kanthal, montano le proteste dei residenti e delle opposizioni

di Simone Agostino

Lo scorso 10 Giugno il consiglio comunale ha dato il via libera alla riqualificazione dell’ex fabbrica a favore di un supermercato Iperal. Con questa decisione sono state completamente ignorate le osservazioni giunte via pec al consiglio da parte dei cittadini e soprattutto dei residenti. Nell’area verde dove attualmente risulta esserci una pista ciclabile e dei campi con vegetazioni più che trentennale, sono comparsi cartelli di disappunto di cittadini che si sono sentiti traditi da questo dialogo che praticamente non c’è mai stato con l’amministrazione dal momento che procederà con una colata di cemento a cancellare una delle poche aree verdi rimaste nel quartiere oltre ai parchi.

Scettiche anche le opposizioni in quanto l’attuale traffico e quello futuro, non giustifica un raddoppio di carreggiata nel tratto successivo dall’attuale rotonda post Togliatti che giunge a via Alberti fino ad una nuova rotonda in corrispondenza delle attuali fermate della linea Atm 728 all’altezza di Via Vallo dove qualcuno sostiene che si creerà una campana per dirigere il traffico direttamente da Nova Milanese.

Analizzando il picco di traffico nelle ore di punta, è possibile notare che sul tratto iniziale dopo la rotonda attuale di via Alberti fino all’Alessandrina dove sono posati i vecchi binari del tram, il passaggio di veicoli in direzione Cinisello è molto limitato e lo stesso percorrendo il Togliatti in direzione Bellaria. Raddoppiare invece le corsie potrebbe avere effetti deleteri sul traffico oltre a stravolgere completamente un polmone verde della città senza nessun motivo pratico.

Nel quartiere si assiste ad un’opera di cementificazione inutile dopo il Polo dell’Infanzia di cui non si capisce l’utilità, mentre si lascia morire la piscina proprio in Via Alberti ormai chiusa da qualche anno. Ricordiamo che l’area Kanthal, interessata dai lavori e oggetto di riconversione, si trova tra via Alberti, Madre Teresa di Calcutta e Leonardo Da Vinci ed è caratterizzata prevalentemente dalla presenza di edifici residenziali e molti condomini.

Con l’implementazione della doppia carreggiata, si andrebbe a creare un prototipo di Viale Fulvio Testi in piccolo con un livello di traffico senza controllo, inoltre non si capisce il motivo per la quale per un’opera di soli 15mila mq, di cui circa 7.750 occupati dal vecchio edificio industriale che verrà demolito, debba avere delle opere accessorie non giustificate in quanto non si sta costruendo il nuovo Centro di Arese ma un piccolo supermercato con qualche attività commerciale.

Il progetto contenuto nel Piano approvato prevede la realizzazione di un nuovo edificio di circa 2500 mq ad uso commerciale, che sarà quasi sicuramente un nuovo punto vendita di media dimensione della catena Iperal. Un centro commerciale che si svilupperà su due livelli, con parcheggi al piano terra anche pubblici, del valore di 1milione e 200 mila euro, e la vendita al primo piano.

La riqualificazione dell’area Kanthal coinvolgerà anche tutta la zona circostante con la realizzazione di diverse opere pubbliche dal valore complessivo di oltre 3 milioni di euro tra cui una rotatoria in via Alberti per un importo di 500 mila euro circa. Entrando nel dettaglio della nuova viabilità, oltre alla nuova rotatoria si interverrà sul tratto di via Alberti tra la rotatoria e via Aldo Moro che diverrà a quattro corsie, due per senso di marcia con spartitraffico ad aiuola e due attraversamenti ciclopedonali illuminati di cui uno con semaforo a chiamata all’intersezione con via Bramante per circa 930mila euro.

I residenti con alcuni comitati si stanno organizzando per fare ricorso a tutti gli organi e sedi competenti nazionali ed europei contro questa decisione scellerata della giunta non tanto sul supermercato che di per sé è una cosa positiva soprattutto per gli anziani del quartiere sprovvisti di mezzi personali, ma sulla cementificazione dell’area in quanto non si capisce veramente l’esigenza di andare a creare flussi di traffico dove attualmente non se ne riscontra e creare la terza rotonda nello spazio di un chilometro.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Il caffè speciale dei ragazzi del Bar Motta-Luna Blu

Articolo successivo

Commercio in crisi. “I fondi ci sono ma il comune non li spende”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *