24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sosta selvaggia. Il comune si affida al “fai da te” con i nuovi dissuasori

Sosta selvaggia a Cinisello Balsamo e il comune corre ai ripari per impedirla laddove non riesce a controllarla, concedendo ai privati nuovi strumenti. Sono infatti in arrivo i dissuasori approvati e omologati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sono in preparazione le linee guida per cederne l’autorizzazione ai privati della posa davanti alle loro abitazioni o passi carrai troppo spesso invasi da auto che lì non dovrebbero starci.

L’iter prevede i seguenti step: la presentazione di istanza motivata al Settore Lavori Pubblici Ambiente ed Energia; la valutazione dell’istanza con parere della Polizia Locale – Servizio Polizia Stradale e Settore Governo del Territorio – Servizio Mobilità e Trasporti e il rilascio triennale della concessione alla posa del manufatto e occupazione di suolo pubblico.

La concessione alla posa comporta inoltre che il richiedente, a propria cura e spese, mantenga in perfetta efficienza il manufatto e la segnaletica e alla scadenza provveda alla rimozione con ripristino dello stato dei luoghi. I nuovi manufatti contro la sosta abusiva sono stati scelti, a seguito di ricerca di mercato, in quanto regolamentari e dai costi decisamente più contenuti per i cittadini rispetto a quelli finora utilizzati.

Si tratta di soluzioni costruttive in materiale polimerico per realizzare isole di traffico rialzate (cd. Isole salvagente) che diventano adeguati sistemi di protezione e per impedire la sosta dei veicoli laddove questa determini situazioni di intralcio non evitabile con la sola segnaletica verticale o orizzontale.

In questi ultimi anni il Settore Opere Pubbliche Ambiente ed Energia in sinergia con la Polizia Locale ha provveduto alla rimozione dei manufatti quali dissuasori in cemento o fioriere posizionati in area stradale dai privati cittadini per dissuadere la sosta irregolare e non ostacolare le manovre di ingresso e uscita dai passi carrabili. Tale rimozione è stata effettuata proprio perché i manufatti installati non risultavano in regola con le disposizioni del Codice della Strada. Afferma la nota del comune.

Redazione "La Città"

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