24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Cantiere Anas abbandonato da 12 anni, Comitato Robecco: “Non ne possiamo più”

I cittadini abitanti in zona Robecco (gravitante sulla direttrice Rho-Monza, Statale 36/A52) si sono da tempo organizzati e ci hanno segnalato una situazione che definiscono “disastrosa”. Il nostro giornale darà conto, ben sapendo che queste righe non saranno sufficienti per illustrare, nel più minimo dettaglio, di tutta la complessità dei fatti.

Pertanto, fin d’ora ci assumiamo l’impegno di seguire sia nelle edizioni cartacee de “la Città” che su On Line, tutte le vicende che serviranno a mettere in chiaro e rendere edotti i lettori sulle soluzioni che si prospetteranno.

Nel quartiere Robecco, si vive nei pressi di un’area ancora considerata un cantiere, sebbene l’Anas lo abbia abbandonato dal 2012. I lavori previsti e mai portati a termine riguardano lo spostamento del collettore, in capo a Settala Gas, che opera nel campo della distillazione e della distribuzione. Tale metanodotto venne ritenuto, dall’ANAS, d’ostacolo verso l’originale soluzione viabilistica. Cioè, un progetto approvato e reso esecutivo fin dal 2002, per la realizzazione del collegamento tra SS36 e A52 mediante una galleria.

Da qui il blocco delle operazioni. A tondi dodici anni dallo stop, si sono susseguite una ridda di ipotesi alternative, tra cui quella “a raso”. Vale a dire, che dalle due Grandi Strade potrebbero riversarsi migliaia di veicoli nel territorio urbano, presumibilmente nella zona di viale Lincoln e lungo le aree adiacenti. Quest’ultima soluzione è, fortemente, ostacolata dai residenti.

La zona della nostra città alla quale si riferisce il Comitato Robecco è infagottata dal traffico intenso, stimato da 250.000 veicoli (tra i quali molti sono pesanti) che ogni giorno percorrono l’area in questione. Un’opera con minore impatto lungo le vie che intersecano il quartiere consentirebbe migliore vivibilità ambientale e fluidità viabilistica per l’intero quartiere.

Tuttavia, l’ANAS sostiene che il costo (23 milioni di euro) sia troppo oneroso per le sue attuali risorse di cassa. Accade, nonostante la disponibilità dei privati interessati dall’ esproprio (avviato dal 2004) e dei cittadini residenti di favorire comunque l’esecuzione di opere che tengano conto e garantiscano della vivibilità nella zona Robecco.

A più riprese anche il Comune di Cinisello Balsamo, partendo proprio dal lontano 2012, aveva espresso un parere contrario, dichiarando: “come unica soluzione accoglibile quella del collegamento viario sotterraneo”. Il Comitato Robecco, non ha mancato di interessare della questione anche gli attuali amministratori comunali. In un incontro, dello scorso 27 Dicembre 2023, hanno avuto dal Sindaco la copia di un verbale di riunione (tenutasi in Regione Lombardia, il 13 dicembre ‘23) dove sostanzialmente si ribadivano le cose già note con l’assicurazione che si sarebbero fatti ulteriori verifiche in loco.

Cionondimeno, nei paragrafi finali di quello stesso verbale risultano vergate delle frasi che preoccupano i cittadini del Comitato. Si condividerebbe tra Comune di Cinisello e Anas (previo nulla osta della proprietaria Società Seravalle-Milano Tangenziali) dei criteri secondo i quali le aree sarebbero cedute “in uso gestione al Comune e previa pulizia e sistemazione a verde delle stesse da parte dell’Anas, con la possibilità data al Comune di realizzare, sulla base della convezione, stalli di sosta lungo via De Vizzi Viganò”. Nelle righe finali si legge che il nostro Comune dovrebbe impegnarsi a “restituire tempestivamente le aree ad Anas, con modalità e tempistiche che saranno disciplinate nella convenzione, qualora se ne ravvisasse la

necessità in relazione alla eventuale e futura possibilità di realizzazione della rampa di svincolo in questione”. Al di fuori del linguaggio burocratico, ciò potrebbe lasciare aperta ogni soluzione, anche l’ipotesi “a raso” da tutti osteggiata.

Progetti abortiti, lavori sospesi a cantiere aperto, altre soluzioni mai approntate quali una rotonda in via De Vizzi-via Mormerina; la costruzione di barriere fonoassorbenti sulla stessa via De Vizzi e via Poma Casignolo, mentre su quest’ultima area si sviluppa il progetto per una nuova uscita A52 sul viale Brianza. Insomma, un ginepraio da cui i cittadini residenti in zona vorrebbero definitivamente divincolarsi.

È da sottolineare che solo adesso, dopo questo lungo travaglio, i componenti del Comitato Robecco intendano renderlo noto a tutti i cinisellesi. Crediamo che la lunga attesa sia il segno di profondo senso civico e deponga sulla loro fiducia nelle istituzioni (tutte) che sono chiamate a risolvere la questione nell’interesse comune. Sono stanchi in quanto abitanti in una zona sottoposta a scelte operate da enti diversi e lasciata, nel corso di lunghi anni, senza interventi. “Neppure quelli riguardanti – ci dicono – anche la più minuta manutenzione”.

Ivano Bison

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