24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La campagna della destra: droni, video e progetti realizzati (da chi c’era prima)

La destra ora sogna il secondo mandato. Ovvero stabilizzare quel cambiamento avvenuto nelle urne nel giugno di cinque anni fa, che ha mandato a casa la sinistra dopo più di 70 anni di amministrazione senza sosta a Cormano. Luigi Magistro, partito dal centrosinistra per diventare nel giro di pochi anni primo cittadino, sostenuto da una coalizione a trazione leghista, con un capitombolo che i maligni chiamerebbero con un nome appropriato (trasformismo) ma che l’attuale sindaco spiegherebbe come una conversione sulla via del pragmatismo, vuole entrare nella storia della cittadina centrando il bis.

Una campagna elettorale partita in sordina. Toni pacati, i soliti gazebo nei mercati rionali, nessun incontro pubblico. Il sindaco uscente è da sempre a suo agio nella piazza virtuale più che davanti alle platee. E’ sui social che riesce a trovare le parole giuste, poche e semplici ma spesso molto più efficaci di tanti comizi e proposte da campagna elettorale.

E allora ecco spuntare i video, con l’uso dell’amatissimo drone, già in voga ai tempi del primo covid, quando le panoramiche su una Cormano deserta e afflitta, erano all’ordine del giorno. Insieme con le indimenticabili parate di auto della polizia locale con gli altoparlanti che diffondevano le parole rassicuranti e le avvertenze da lock down del primo cittadino, condite dall’inno nazionale. Robe ormai trapassate ma la retorica da drone è ancora il cavallo di battaglia del sindaco che dall’alto ripropone i suoi fiori all’occhiello, ovvero i risultati ottenuti nei primi cinque anni di mandato.

E sono due i punti di forza: il centro sportivo, per cui vanta di aver ottenuto una nuova convenzione per gli spazi alle associazioni e nuovi fari per il campo di calcio. E la piscina, acquistata in piena proprietà dal comune, in una manovra molto criticata dalle opposizioni, visto che da proprietario, oltre che un mutuo, l’amministrazione dovrà coprire la manutenzione piena della struttura.

Due grandi conquiste, il centro sportivo rinnovato e la piscina comunale, che però portano le firme della giunte precedenti. Fu la sindaca Tatiana Cocca, tra il 2014 e il 2019, a vendere l’area del vecchio campo sportivo di via Somalia, operazione finanziaria che ha consentito la realizzazione dei lavori nel centro sportivo, come il tanto agognato campo in erba sintetica che consente un uso intensivo e comodo alle società del calcio. E fu il sindaco Roberto Cornelli a realizzare la piscina nel 2009, dopo 40 anni di proposte mai realizzate. Furono due sindaci del Partito Democratico, mica della destra.

Anche il Parco della Balossa rappresenta motivo di orgoglio del sindaco e della destra. Ora fa parte del Parco Nord e l’attuale giunta ne promuove l’esistenza e la rigenerazione. Dimenticandosi però che fu la giunta di centrosinistra, nel Pgt del 2013 a fissare i paletti perché il parco agricolo non fosse oggetto di speculazione edilizia. Quel documento, essenziale per la sua sopravvivenza e per il futuro passaggio nelle mani protettrici dal Parco Nord, non venne votato proprio dalla destra che ora amministra la città. Contraddizioni che ormai sono passate in cavalleria.

Insomma se i punti di forza della destra sono progetti e strutture realizzate da altri, la campagna elettorale si preannuncia piuttosto povera. Alla voce progetti presenti e futuri si fatica a trovare traccia di qualcosa si nuovo.

Fabrizio Vangelista

Giornalista, scrittore. Direttore de La Città

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