14 Aprile 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Assemblee, gazebo e proposte. L’attivismo del PD inizia a farsi notare

Una nuova stagione si è aperta per il Partito Democratico di Cinisello Balsamo. Dopo la sconfitta alle elezioni amministrative della scorsa primavera, in cui i dem hanno perso il primato di prima forza politica della città a scapito della lista civica del sindaco Giacomo Ghilardi, sembra che il clima stia cambiando. Un congresso cittadino ha decretato l’arrivo alla segreteria di Andrea Catania, 40enne ex assessore alla Cultura con una solida esperienza politica e relazioni ben radicate in diversi ambienti.

La persona giusta, unanimemente eletta, per tentare un difficile rilancio e provare a tornare in vetta in una città che ha visto per decenni il primato del centrosinistra e che ora da 6 anni è amministrata dalla destra. Catania ha costruito un gruppo dirigente cercando di includere le tante diverse anime del PD e sembra che, almeno per i momento, l’sperimento stia dando qualche risultato. Sarà lungo il cammino verso e le elezioni del 2028 ma intanto il lavoro politico dei dem inizia a dare qualche grattacapo al sindaco in carica.

Sono stati loro per primi a riprendere in mano il dossier del parco Grugnotorto con la proposta di trasferire le aree sotto la tutela del Parco Nord. Un’idea trasformata in una lettera sottoscritta da 40 associazioni che ha spinto il primo cittadino leghista a far partire l’iter burocratico. E’ stata la prima volta da qualche anno a questa parte che si è vista una proposta concreta e ben organizzata del partito, si sente dire in giro. Partito che sembra meno litigioso del solito al suo interno e che è tornato anche più tonico in consiglio comunale, con un gruppo agguerrito dove il coordinatore Marco Tarantola organizza un’opposizione tosta e spesso assai efficace.

Come nel caso del lodo del gas, che sta facendo discutere la città. Il maxi indennizzo che il comune deve sborsare ad A2A (20 milioni di euro), per riscattare la proprietà delle reti, è stato subito utilizzato dalla giunta come straordinario mezzo di propaganda contro la sinistra che ha governato per tanti anni. Il sindaco ha schierato l’opposizione arrivando a chiedere addirittura le dimissioni da consigliere dell’ex assessore al bilancio Luca Ghezzi, anche se non è chiaro per quale demerito. Anche in questo caso i dem non sono stati a guardare ed hanno atteso che il nuovo bilancio arrivasse in aula per la discussione denunciando come gli aumenti delle aliquote Irpef e Imu (2.1 milioni di euro in più) non siano motivati dalla spesa per il lodo.

Le accuse sono uscite dal consiglio diventando una campagna di informazione in tutta la città con volantini e grandi manifesti sulla stangata operata dalla giunta di destra. Funzionerà? Non è certo ma in ogni caso siamo davanti ad un partito che è finalmente uscito allo scoperto senza troppi tatticismi e con una strategia che sembra chiara: tornare a fare politica, ad informare ed incontrare i cittadini senza timore di sbagliare.

Redazione "La Città"

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