12 Aprile 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Interesse e partecipazione per il ciclo di incontri sullo stupore

Il Gruppo Prevenzione Dipendenze ha organizzato una serie di approfondimenti dal titolo “Lo stupore… che anima e si esprime…” per indagare questo sentimento attraverso esperienze personali. Il terzo e ultimo appuntamento si è svolto presso Il Pertini mercoledì 6 marzo e ha proposto testimonianze per analizzare lo stupore come base pedagogica e attraverso il giornalismo. La serata si è aperta con gli interventi di Anna Maria Belli del GPD, che ha introdotto i temi della discussione, e della pedagogista Giusi Mauri, che ha sottolineato come la capacità di stupirsi sia una qualità sempre meno presente in età adulta.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla scuola parentale Sant’Agostino, una realtà di respiro ecumenico, che accoglie studenti cattolici e ortodossi, questi ultimi legati alla comunità ucraina e alla chiesa copta di via Marconi a Cinisello Balsamo. Inizialmente ospitata dalla parrocchia cinisellese di San Pio X, attualmente usufruisce di alcuni spazi presso la parrocchia San Carlo a Sesto San Giovanni. L’intervento di Domenico Salerno, presidente dell’associazione a cui fa riferimento questa attività, ha descritto il tipo di approccio didattico di questo gruppo. Sono presenti le tre classi della scuola media per un totale di 16 alunni. Tramite le testimonianze degli insegnanti Riccardo Gallicchio (storia), Lucia Redaelli (grammatica) e Chiara Veneziani (inglese) è emerso che in ogni materia l’aspetto più significativo è la “domanda”, intesa come l’educazione dei ragazzi a porsi verso la realtà per comprendere le risposte che gli uomini hanno dato nel corso del tempo. Quindi, le discipline scolastiche non rappresentano una serie di nozioni in un certo ambito della conoscenza da apprendere meccanicamente, bensì si cerca di favorire il sorgere dello stupore e di differenti punti di vista su quanto viene affrontato. La disponibilità al confronto e l’apertura al dialogo con i ragazzi sono elementi rilevanti alla base di questo metodo pedagogico.  

La seconda parte della serata si è rivolta al giornalismo e alle e significative opportunità che quest’ambito può riservare allo stupore. Prima di smuovere l’interesse, la curiosità e la meraviglia nei lettori/spettatori, l’autore stesso si ritrova a sperimentare le medesime emozioni che cerca successivamente di trasmettere al pubblico. È stato il collega della nostra redazione Emanuele Lavizzari a presentare attraverso alcuni articoli le proprie esperienze. La storia di una famiglia ucraina che si è trasferita a Cinisello Balsamo dopo lo scoppio della guerra e che ormai si è stabilita in città da un paio d’anni è stato il punto di partenza della sua narrazione. Ma la curiosità e l’interesse non nascono solo dai fatti di attualità e di cronaca, ma anche e soprattutto possono scaturire da ambiti culturali: la recensione di un concerto di musica classica, una mostra d’arte contemporanea e un racconto del valore semantico del vino nella storia. Il giornalismo non è solo sensazionalismo, ma può rivelarsi uno strumento divulgativo e didattico di assoluto rilievo.

L’incontro è stato animato da una serie considerazioni e di domande della pedagogista Giusi Mauri e da parte del pubblico stesso. L’Assessore Maria Gabriella Fumagalli, con deleghe all’istruzione, all’educazione e all’infanzia, presente alla serata, ha espresso il proprio apprezzamento e sottolineato la rilevanza di attività di questo tipo all’interno del nostro territorio per portare in evidenza realtà dinamiche e propositive come quelle che il Gruppo Prevenzione Dipendenze ha coinvolto nel ciclo di incontri dedicati allo stupore. Impegno e attenzione da parte del GPD per tematiche significative non mancheranno sicuramente nemmeno in futuro per organizzare altre iniziative edificanti come quella che si è conclusa la scorsa settimana.

Redazione "La Città"

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