13 Luglio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Approvato il bilancio. “tasse non necessarie e zero prospettive”

Continua a fare discutere la scelta della giunta di aumentare le tasse nel bilancio di previsione del comune di Cinisello Balsamo, approvato ieri sera dal consiglio comunale. Va all’attacco l’opposizione capitanata dal PD che boccia la manovra: “Un documento all’insegna dell’ordinario e del prevedibile, a differenza della narrazione portata avanti dal centrodestra che annunciava disastri e dell’aumento delle tasse”.

Con queste parole le forze di centrosinistra commentano la conclusione dell’iter consiliare e rispondono ai proclami della destra. Non è un “bilancio di guerra”, non c’è nessun “piano Marshall” da operare, il Comune non è in disavanzo, in dissesto o in predissesto, fa sapere l’opposizione

“Con il tradizionale vittimismo che li contraddistingue quando governano, Sindaco e partiti di destra hanno tentato per settimane, in maniera sconsiderata, di generare panico nella cittadinanza per interessi propagandistici ma alla fine la verità viene fuori: l’acquisizione delle reti del gas si conferma una scelta positiva e lungimirante delle passate amministrazioni di centrosinistra mentre dei presunti fondi accantonati dal Sindaco Ghilardi in questi sei anni per pagare le reti non sembra esserci traccia”, afferma il centrosinistra in un comunicato.

Secondo PD a alleati la giunta doveva trovare il modo di giustificare la decisione di aumentare le tasse, una decisione che si sarebbe confermata non necessaria per far fronte all’acquisizione delle reti del gas ma utile all’Amministrazione per consentirsi manica larga nella capacità di spesa. Il valore della rata annuale per il 2024 è di circa 378.000 euro, a fronte di due milioni di tasse in più che i cittadini dovranno pagare: è stata infatti portata al massimo sia l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF sia quella dell’IMU che colpisce anche i fabbricati produttivi e commerciali delle imprese presenti a Cinisello Balsamo.

“Non solo l’Amministrazione Ghilardi decide di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma lo fa soprattutto nei confronti di quelli più deboli e che vivono maggiori difficoltà: a farne le spese sono proprio le fasce più fragili che subiranno l’eliminazione della soglia di esenzione IRPEF esistente per i redditi fino a 10mila euro, soglia già ridotta da questa Amministrazione rispetto al 2018 quando era fissata a 15mila euro”.

“Anche il costo del servizio rifiuti, che deve essere coperto integralmente dalla tassa rifiuti, si conferma in aumento. E come se non bastasse l’altro elemento di rilievo sta nell’aumento delle tariffe per i Servizi di Assistenza a Domicilio (SAD) che passano da 2 euro a 7 euro, un aumento del 250% che graverà sulle persone non autosufficienti”, conclude la nota.

Redazione "La Città"

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