19 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sgombero di via Cremona, un anno dopo il Collettivo continua a vivere

E’ passato un anno dallo sgombero dello Spazio 20092 di via Cremona 10 in cui era nata un’autogestione abitativa animata dal Collettivo 20092 di Cinisello Balsamo. C’erano 200 persone ospitate in quello spazio, famiglie con minori in difficoltà economica che avevano trovato dimora in uno stabile abbandonato da anni.

“Lo stabile fu restituito alla comunità e dove praticare una socialità antisessista, fuori e contro il mercato; un luogo che ha ospitato accoglienza e solidarietà dal basso, attraverso i doposcuola autogestiti, le scuole di italiano per donne e migranti, le distribuzioni della Brigata di solidarietà popolare Lorenzo Orsetti”, si legge in un post del Collettivo 20092, che in questi giorni ricorda lo sgombero del 21 febbraio 2023.

“Un anno e tre aste dopo, la struttura è stata venduta non si sa a chi e per farci cosa, possiamo solo immaginare per l’ennesima destinazione d’uso commerciale, mentre le emergenze sociali, lavorative, educative e abitative continuano ad aggravarsi; ma forse non dovremmo parlare di “emergenza”, perché questa è la normalità feroce della città alienata e alienante, escludente e svenduta”, si legge nel post.

“Per questo noi non ci siamo fermatə: abbiamo proseguito, ospitatə nelle nostre attività e iniziative da diverse realtà cinisellesi solidali, in ultima l’Unione Inquilini nella fu piscina e casa di quartiere di Sant’Eusebio, anch’esso svuotato e lasciato progressivamente all’abbandono da parte della giunta locale, non fosse stato per l’UI e il Collettivo 20092 che dentro vi continua a svolgere uno sportello di supporto abitativo, doposcuola e iniziative pubbliche. Le ragioni con cui liberammo via Cremona nel maggio 2015 restano valide più che mai e, dopo oltre un anno dallo sgombero, continuiamo a dire che nostra casa è la città e nella città continuiamo a costruire solidarietà e mutualismo. Lo Spazio vive, il vuoto siete voi”, conclude il post.


Redazione "La Città"

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