17 Luglio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Campanello d’allarme per il Pertini. “Manca la strategia per il rilancio”

Numeri in calo nel 2023, assenza di una strategia di rilancio e quel direttore andato in pensione ormai mesi fa e non ancora rimpiazzato. E’ lo stato di salute del Centro Culturale il Pertini, tracciato dall’opposizione che, numeri alla mano, lancia l’allarme sul destino di un’eccellenza cinisellese che però ora rischia il suo avvenire.

A destare preoccupazione i numeri che emergono dall’ultima Nota di Aggiornamento del Documento Unico di Programmazione, che fissa gli obiettivi strategici e operativi della Giunta. Gli ingressi nel 2023 sono stati infatti solo 158.098 (dato aggiornato a settembre), in leggera ripresa rispetto al picco al ribasso del 2020 (104.976) ma lontanissimi dai 560.256 del 2019.

Anche in termini di iniziative si assiste a un crollo: la stima per il 2023 è di circa 500 eventi con 12.000 partecipanti, contro gli 880 del 2019 con 30.985 partecipanti. Parallelamente, non si assiste ad un incremento di attività in altri luoghi, come le iniziative promosse in Villa Ghirlanda o nel Centro di Documentazione Storica, tali da compensare quanto sta accadendo al Pertini.

A dare l’allarme sulla situazione tutt’altro che tranquilla è il Partito Democratico, preoccupato dal disinteresse strategico da parte della giunta di destra, che considererebbe il Pertini uno dei tanti luoghi dove organizzare eventi. Ed invece, nelle intenzioni di chi lo creò (il centrosinistra) il Centro ha tutt’altre ambizioni.

“Il problema è che il Centro Culturale, che è il fiore all’occhiello della nostra città, non è strategico per questa amministrazione, che lo considera al più come un bello spazio per organizzare eventi” dichiara Andrea Catania, segretario cittadino del PD ed ex assessore alla cultura. “Se pensiamo ai nomi delle grandi iniziative culturali promosse in questi anni (Ville Aperte, visite guidate in costume, Stagione delle Compagnie Filodrammatiche e Stagione Teatrale, Fuori Pertini, ecc) non ce n’è quasi nessuna che sia frutto dell’attuale giunta. Si vive per inerzia, senza stimolare il territorio e senza investire” prosegue Catania.

“Se analizziamo il DUP, gli obiettivi strategici ed operativi assegnati all’assessorato alla cultura sono generici e quasi scontati” – accusano i consiglieri Alberto Galli e Sara Scebba – “Il Pertini non viene neanche menzionato e viene semplicemente detto, ad esempio, che si vuole valorizzare i luoghi della cultura o accrescere la proposta culturale, obiettivi che potrebbero andare bene per qualunque Comune. Manca qualunque spinta innovativa e volontà di rilancio” concludono Scebba e Galli.

Se il Pertini per questa amministrazione non è strategico, non sorprende quindi che non sia stato ancora sostituito il Direttore del Pertini, andato in pensione a settembre. Il Partito Democratico chiede in modo forte che fine abbia fatto la procedura per individuare il suo sostituto. “Che cosa aspetta l’Amministrazione ad avviare la gara per l’affidamento della nuova posizione di Direttore?” chiedono i consiglieri Galli e Scebba “Non si può continuare a dire che il nostro centro culturale sia un gioiello per Cinisello Balsamo e poi continuare a lasciare vacante la posizione della sua direzione!” denunciano i giovani consiglieri.

“C’è sicuramente un tema di risorse, che vanno investite in un Centro che ha ormai più di dieci anni ma servono anche e soprattutto idee nuove, coinvolgendo le associazioni e valorizzando la partnership con il CSBNO, Regis e MUFOCO. È assolutamente necessario uscire dalla logica dell’evento spot ma lavorare sul medio periodo rafforzando la pubblica lettura e coinvolgendo le fasce di cittadini oggi maggiormente escluse” conclude Catania.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Una voce importante.
    Andrebbero più incoraggiati e pubblicizzati i “gruppi di lettura”.

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