25 Febbraio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Al via la campagna elettorale leghista. E arriva Sardone col libro anti-islam

Passerà anche da Cinisello Balsamo, martedì prossimo, il tour promozionale (ed elettorale) del libro dell’eurodeputata leghista Silvia Sardone dal titolo, che non lascia spazio ai dubbi, “Mai sottomessi”. Sardone, ormai icona incontrastata dell’ultradestra anti-immigrazione, sta girando in lungo e in largo per promuovere la sua nuova fatica letteraria: nel mirino l’islamizzazione dell’Europa. Per la verità nulla di nuovo, si tratta di una vecchia cantilena sovranista, che però l’eurodeputata, che siede anche sulla poltrona di consigliera comunale a Milano, ha deciso di continuare a cavalcare anche in vista delle elezioni della prossima primavera. Anche perché la concorrenza a destra si è fatta serrata, i Fratelli d’Italia incombono e la Lega non se la passa affatto bene.

Ad accoglierla a Cinisello Balsamo, città dove la presenza di immigrati di religione islamica è molto forte, ci sarà il comitato locale leghista, già pronto per la campagna elettorale, che si prevede in salita. La serata si terrà in Villa Ghirlanda, negli ultimi giorni oggetto di polemiche per la concessione da parte del comune di uno spazio al suo interno a titolo gratuito di una sede per un’associazione di imprenditori, il cui presidente è un ex consigliere leghista.

Il libro di Sardone sta provocando diverse contestazioni. Come a Nibionno, comune brianzolo, dove per il 30 gennaio il sindaco ha organizzato la presentazione in un oratorio, scatenando le polemiche da parte delle opposizioni di centrosinistra ed anche di parte della comunità cattolica.

Ma Sardone non si ferma e contrattacca: “Lesa maestà per questi sacerdoti del politicamente corretto: non si può parlare di islam in un oratorio! Volendo impedirmi di parlare – alla faccia della democrazia! -, con le solite scuse dell’accoglienza e dell’inclusione, le sinistre non si rendono conto di fare in questo modo il miglior spot agli estremisti e ai fanatici islamici che minacciano il nostro continente e mi costringono da mesi a girare sotto scorta semplicemente perché oso esprimere le mie opinioni”.

Redazione "La Città"

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