24 Febbraio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il Pertini deve produrre cultura. Sbagliato trasformarlo solo in spazio-eventi

di Andrea Catania
Sono una nota di orgoglio i numeri che emergono dall’ultimo sondaggio di valutazione dei servizi bibliotecari cinisellesi: valore 9,04 su 10. Anche l’assessore alla Cultura ha sottolineato la bontà di questo risultato, come già accaduto negli ultimi anni rivendicando il valore del nostro Pertini. Parole che non possiamo che condividere, anche perché riconoscono implicitamente la bontà di un’azione amministrativa portata avanti in passato dalle giunte di centrosinistra.

Altri numeri destano però preoccupazione: i dati dell’ultimo DUP restituivano infatti per il 2022 valori ancora ampiamente distanti dal pre-pandemia (2019), sia in termini di ingressi al centro culturale (meno di 200,000, rispetto a mezzo milione), di partecipanti alle iniziative (meno di 15,000 rispetto a 30,000) o di numero di iniziative (meno di 600 rispetto a 900). Lo stesso emerge se guardiamo ad altri aspetti, ad esempio i partecipanti alla stagione teatrale (540 versus oltre 4000 nel 2018) o gli iscritti alla Civica di Musica (368 rispetto a quasi 500).

Chiaramente dobbiamo aspettare i dati aggiornati sul 2023 ma, se da una parte l’impatto della pandemia sulle abitudini dei cittadini non è colpa di chi governa la città, dall’altro, proprio per invertire questo trend, occorre rimettere la cultura al centro delle priorità politiche dell’Amministrazione. Negli ultimi anni, è emerso invece abbastanza chiaramente come la destra concepisca Pertini e Villa Ghirlanda più come spazi per eventi che come luoghi di produzione culturale.  La differenza può apparire sottile ma determina in realtà un radicale cambio di approccio. Un esempio da cui partire? A settembre è andato in pensione lo storico direttore della biblioteca. Ad oggi non è stato ancora sostituito. Per un Centro Culturale la presenza di un direttore è fondamentale per non fermarsi alla semplice gestione ordinaria. Ci auguriamo che la mancata sostituzione sia un semplice ritardo, da recuperare in fretta, e non una scelta definitiva fatta per fare cassa.

Redazione "La Città"

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