17 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

“Nessuno ha voluto limitare la partecipazione, polemica infondata”

“In aula consiliare da oltre tre mesi sono in processo modifiche per la sicurezza dell’aula e che gli stessi si protrarranno fino a fine anno, anche se proprio da lunedì 6 novembre sono state montate, ma non collaudate, le porte tagliafuoco nuove in sostituzione di quelle a vetri esistenti”. Sono le parole di Angelo Antonio Di Lauro, presidente del consiglio comunale di Cinisello Balsamo, che interviene a La Città sulla polemica di queste ore, sollevata da alcuni consiglieri comunali, sui cittadini lasciati fuori dall’aula del consiglio e poi fatti entrare in un secondo tempo nella seduta di lunedì scorso.

Quella sera si discuteva un ordine del giorno sulla violenza contro la donne e proprio quella sera si erano date appuntamento molte persone anche grazie all’invito diffuso da una associazione. In un primo momento il presidente del consiglio comunale aveva deciso di consentire l’ingresso soltanto a 50 persone, compresi i consiglieri già in aula. E per un preciso motivo: i lavori si sistemazione di alcune parti dell’aula limitano la sua stessa capienza a quel numero.

“Sono in sostituzione anche le sedute per il pubblico che saranno le ultime ad avere consistenza entro febbraio 2024, così come l’illuminazione, che a breve dovrebbe essere sostituita”, afferma Di Lauro, che aggiunge: “Oggi vi è all’esterno dell’aula un cantiere, che anche lunedì in questione era in essere ma forse non visibile ai cittadini, il quale mi obbligava ad avere solo 50 persone totali in aula, tra cui 32 sono consiglieri ed assessori, il resto era a disposizione del pubblico che già ad inizio seduta erano più del dovuto, ma nonostante ciò non sono intervenuto, anche se ho dato notizia che vi era più pubblico rispetto al dovuto”.

“Avendo avuto notizie che all’ingresso del comune vi erano cittadini impazienti di partecipare ai lavori dell’aula e non seguirli tramite streaming, ho sentito telefonicamente il Dirigente RSPP per essere autorizzato, dopo verifica che le uscite di sicurezza erano sgombre da ostacoli, soprattutto quelle da parte opposta all’ingresso del pubblico ma che se succede qualcosa sono le prime ad essere utilizzate per l’evacuazione, in modo da prendersi rischi controllati per eventuali condizioni critiche. Dopo aver avuto il benestare, ho immediatamente provveduto a dare comunicazione al personale di Polizia Locale presente a supporto in aula, per l’ingresso di ulteriori cittadini, circa una 15, che con il seguire dei lavori erano spesso alle macchinette e andavano poi fuori a fumare, non desidero con questo fare polemica, ma solo evidenziare i fatti realmente accaduti”, afferma il presidente del consiglio.

“Auspico che in un futuro – conclude Di Lauro – prima di denigrare una figura istituzionale adducendo a racconti falsi per non dare accesso ai nostri votanti ed elettori e soprattutto di voler evitare loro alla partecipazione della vita politica cittadina, si possa prendere certezza dei fatti nel verificare le corrette situazioni e non allusioni”.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Caro presidente del consiglio comunale,
    credo che la bravura del suo ruolo si possa “misurare” con un pochino di “lungimiranza”.
    Alla seduta consiliare precedente si era registrata una forte partecipazione del pubblico(votanti,elettrici,elettori) anche dopo la lunga attesa di 2 ore e 10 minuti. Per cui era prevedibile una partecipazione numerosa: era sufficiente muoversi prima,fare quello che ha fatto durante la seduta qualche giorno (o qualche ora) prima della seduta. Così facendo aumentava la sua “credibilità” ed evitava polemiche davvero inutili.

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