20 Aprile 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Se i parcheggi del Parco Nord diventano a pagamento

di “Comitato Riprendiamoci il Parco Nord”

A partire da questo mese il Consorzio e i Comuni, gestiti dai politici eletti, ci hanno fatto un bel regalo. Infatti, i due parcheggi di Via Padre Maria Turoldo di Cinisello Balsamo e di Via Clerici di Sesto San Giovanni, di cui si usufruiva gratuitamente, sono diventati aree di parcheggio a pagamento con tariffa, tutt’altro che economica, di Euro 1,50 per l’accesso e la prima ora e di Euro 0,50 per le successive ore senza limite di importo, con la sola esenzione per gli invalidi.

Il Consorzio ed i Comuni sembrano ignorare che le persone che usufruiscono del Parco, in gran parte genitori di bambine/i, anziani, proprietari di animali e giovani, vivono in un raggio di molti chilometri dal Parco stesso. Soprattutto, considerando che entrambe le zone sono prive di parcheggi alternativi, questo meccanismo introduce un meccanismo spietato: se vuoi venire al Parco Nord devi pagare!

Le Amministrazioni, senza minimamente pensare alle conseguenze derivanti da un parcheggio a pagamento, con tariffe oltremodo care e neppure differenziate, per fare cassa, hanno adottato una decisione con effetti penalizzanti per i cittadini, soprattutto per quelli che versano in difficoltà economiche.

Chi ha deciso questo sono persone ed enti ben precisi, infatti la gestione del Parco è affidata ad un Consorzio di sei Comuni contigui al Parco e da Regione Lombardia. Si tratta dei Comuni di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Bresso, Cormano, Cusano Milanino e della Città Metropolitana di Milano.

Ma è così difficile per i politici che gestiscono i nostri territori comprendere che in un momento come questo in cui siamo vessati da un’inflazione fuori controllo (12% nel 2022 e 8% nel 2023), da prezzi al consumo esorbitanti, da costi energetici senza precedenti, dal costo della benzina di 2 Euro, da tasse elevate, da mutui aumentati in misura vertiginosa, da stipendi e pensioni fermi da 20 anni, farci pagare anche una passeggiata nel nostro parco è ingiusto e discriminatorio? Perchè dobbiamo sempre pagare noi, sempre gli stessi per scelte politiche sbagliate e non condivise?

Ma lo sanno questi politici che l’abbonamento annuale di accesso al parcheggio per 900 Euro e 500 Euro per 6 mesi, così come hanno stabilito, costituisce circa il 3-5% di quanto percepisce un lavoratore o pensionato di fascia media?

La decisione di far pagare  la sosta in un luogo pubblico ci indigna, perché il Parco finisce per rendere inaccessibile uno spazio che invece deve rimanere inclusivo e accessibile a tutti. Se l’intento di introdurre queste tariffe era quello di finanziare la manutenzione e il miglioramento del Parco, si sarebbero potuto considerare altre alternative finanziarie (sovvenzioni, sponsorizzazioni, implementazione di politiche dirette a promuovere attività fisica…) senza dover gravare sui cittadini, neppure coinvolti prima della decisione.

Prima che simili decisioni si replichino in altre parti del Parco abbiamo quindi deciso di mobilitarci. Ecco perchè questo sabato abbiamo fatto il primo presidio all’ingresso del parcheggio di Cinisello in via Padre Maria Turoldo per protestare e informare i Cittadini di quanto è successo. Ne faremo un altro il prossimo sabato 21 ottobre, dalle ore 9:00 e replicheremo la protesta e l’informazione davanti al Comune di Cinisello. Seguiranno altre mobilitazioni davanti alle sedi degli altri Comuni responsabili.

Il Parco Nord è nostro. Non dimentichiamolo.

  

Gaetano Petronio

Articolo precedente

Cerimonia da tutto esaurito per la Spiga d’Oro 2023

Articolo successivo

I libri e le questioni di cuore. Sara Rattaro: “Un privilegio emozionare i lettori”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *