24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Entangled nella bufera. L’ex sindaca Gasparini ribatte alle accuse di Ghilardi

L’ex sindaca Daniela Gasparini invia una lettera aperta all’attuale sindaco Giacomo Ghilardi. Gasparini risponde alle accuse lanciate dal primo cittadino durante una riunione con genitori e insegnanti della scuola Anna Frank. Accuse rivolte alla ex prima cittadina che, secondo Ghilardi, avrebbe fomentato l’azione di protesta dell’istituto contro la giunta, preparando la proposta, poi adottata dalla direzione scolastica, di costruire una nuova scuola all’Ovocoltura nell’ambito del progetto Entangled.

Riportiamo integralmente la lettera inviata oggi da Daniela Gasparini.

Ho letto il comunicato con cui mi chiami in causa per una minuta di sintesi del progetto  Entangled che avevo condiviso con diverse persone attive in campo scolastico, nel  febbraio scorso.  Non so chi abbia fatto circolare una nota mai resa pubblica, ma non ha importanza. Rivendico la libertà di esprimere le mie opinioni e di continuare a porre attenzione  alla nostra città. Il mio contributo è sempre animato da spirito costruttivo, e l’aver  ottenuto 16,2 milioni di euro per la Crocetta è stato motivo di soddisfazione anche  per me (già con e-mail del 10 maggio 2021 ti avevo mandato documenti, proposte e  progetti per il quartiere).

La mia nota evidenziava soprattutto che la proposta di ampliare la scuola Lincoln per trasferirvi l’intera scuola Anna Frank non era tecnicamente possibile e avrebbe creato disagio anche all’utenza Lincoln. Sulla base della mia esperienza, indicavo possibili soluzioni per dare una sede adeguata a questa scuola che giustamente il Comune aveva messo al centro del progetto.

Questa analisi si è poi dimostrata fondata perché i tecnici del comune hanno escluso di poter implementare le aule della scuola Lincoln per trasferivi l’intera scuola Anna Frank. Il progetto presentato in Regione era sbagliato.

Poco importa se il Consiglio di Istituto abbia avuto da qualcuno (così come la hai avuta tu) la nota che avevo scritto; quello che ha valore è che il Consiglio di Istituto si è attivato per dare il proprio contributo, ha valutato, studiato, discusso e il 3 maggio scorso ha votato all’unanimità una proposta da presentare all’amministrazione, con l’intento di ricercare soluzioni utili per evitare il disagio a famiglie e bambini, per limitare il rischio di perdere iscrizioni e per garantire il mantenimento del Metodo Montessori, Scuola Senza Zaino ed altri progetti che hanno reso la scuola Anna Frank un riferimento nazionale per innovazione e sperimentazione.

Spiace che la grande serietà e l’impegno del Consiglio di Istituto e del Dirigente Scolastico abbiano trovato sorda l’Amministrazione Comunale che, anziché mediare e studiare con loro soluzioni fattibili, ha preferito lo scontro: non è comportamento istituzionale e rispettoso delle persone e del ruolo della scuola l’aver ricevuto la delegazione di genitori e insegnanti alla presenza dei giornalisti, anziché cogliere l’occasione per dialogare e comprendere le ragioni della protesta e delle proposte.

E’ un peccato che questo finanziamento straordinario, che doveva essere motivo di orgoglio e di miglioramento di una realtà complessa come la Crocetta, sia stato mal gestito al punto di farlo diventare motivo di conflitto. Detto questo, io spero ancora che si possa ritrovare la strada della concertazione e della mediazione.

Ma meritano attenzione alcune altre affermazioni, fatte in vari comunicati dell’Amministrazione, qui di seguito virgolettate, che commento telegraficamente:

“Fin qui tutto chiaro?”

Non è chiaro … Il 12 settembre, in commissione consiliare, avete raccontato un nuovo progetto (senza documenti a sostegno), che cambia radicalmente quello per cui avete ottenuto finanziamento e dichiarato di aver già trasmesso a Regione Lombardia! Avete ancora una volta presentato una proposta senza rispettare il protocollo che avete sottoscritto con Regione Lombardia che prevede la partecipazione e la co-progettazione! Una co-progettazione che avreste dovuto avviare dopo la firma dell’accordo con Regione nell’ottobre 2021, evitandoci la brutta figura di presentare un progetto nel novembre 2022 che – non – era fattibile, ma avete continuato anche dopo, presentando ad agosto 2023 un progetto senza che nessuno lo avesse conosciuto e condiviso. Creando così fibrillazioni e inutili tensioni. E si sono persi due anni per fare un progetto non fattibile per almeno il 50% delle risorse ottenute e poi per fare un progetto peggiorativo! A proposito di “tutto chiaro”, sono 16,2 i milioni e non 15 mln che la Regione ha assegnato al Comune (risorse europee e regionale) e nulla vieta che anche il Comune possa aggiungere proprie risorse, se necessarie.

“costruire un nuovo edificio esaurirebbe tutte le risorse … tempi più lunghi e criticità … che porterebbero a perdere finanziamento”

Il primo progetto da voi presentato alla Regione prevedeva di fatto una nuova scuola per la Frank! Avevate previsto 8,5 mln per dare un nuovo edificio all’Anna Frank ampliando la scuola Lincoln, ca.1 mln per realizzare i nuovi uffici amministrativi  dell’I.S.C. – B. Paganelli e 2.2 mln per abbattere l’attuale edificio dell’Anna Frank. Non si può quindi affermare che non ci sono soldi per nuova scuola……Ma quanto costa una nuova scuola? Nella commissione del 12 settembre 23 è stato dichiarato che il costo si aggirava tra i 9/12 mln, nel tuo comunicato indicate 24 mln. In paragone, a Cernusco hanno costruito un polo scolastico, con il doppio delle aule che servirebbero per la scuola Anna Frank, con 9,5 mln in due anni. Questo intervento, inoltre, non avrebbe sottratto risorse agli altri servizi (nido, casa cittadinanza, etc.) ma che permetteva in prospettiva di utilizzare l’edifico dell’Anna Frank, libero dalla scuola, per nuovi servizi di quartiere. La scuola ha chiesto anche di ampliare materna ed elementare e anch’io condivido che la richiesta della scuola vada meglio analizzata e ponderata al di fuori di questo finanziamento.

“… area che oggi è oggetto di una sentenza penale … il cronoprogramma non contempla i tempi per una variante urbanistica …”

Non mi risulta che l’area sia oggetto di una sentenza “amministrativa” (TAR, Consiglio di Stato) credo proprio che il suo sia un lapsus, perché il penale riguarda comportamenti di persone, non atti amministrativi. Le aree in questione sono pubbliche e se il Comune avesse deciso di dare priorità alla scuola, la variante non avrebbe comportato tempi lunghi e si poteva fare senza ledere interessi privati, considerato che l’area libera da vincoli e di proprietà del Comune è di 30.000 mq.

“… condanniamo tutti i giochi politici che hanno disturbato? …”

Ti ricordo che anche tu sei un politico … e che nel tuo ruolo di Sindaco hai una responsabilità in più perché rappresenti le istituzioni e devi garantire la mediazione, la trasparenza e la partecipazione. Per coprire ritardi e manchevolezze non va bene buttare in “caciara” una questione importante come salvaguardare un finanziamento e agire per il meglio della Crocetta, della scuola, delle famiglie …

 … rivedere il PGT per inserire una funzione scolastica a latere del  progetto Entangled …” (leggi ex-ovocoltura)

Quindi condividi che abbia un senso la proposta di una “funzione scolastica” nelle aree pubbliche dell’ovocoltura, come anche io sostengo, perché permetterebbe di dare spazi verdi e sportivi agli adolescenti e di realizzare un edificio adeguato ai nuovi bisogni didattici ed educativi.  Peccato che questo vada a futura memoria, e dopo aver speso circa 5 mln di euro per ristrutturare una vecchia scuola senza giardino. In conclusione si è persa l’occasione per far sì che questo finanziamento fosse una buona pratica di come darsi una strategia che guardi al futuro per l’intero territorio del quartiere Crocetta. Si è scelto di realizzare un intervento minimalista, che abbatte e ristruttura edifici esistenti senza una visione strategica, senza nuovi servizi e creando molti disagi. Avete scelto di fare della rigenerazione urbana un piano di opere pubbliche senza un’analisi e rilettura dei bisogni e dei servizi.

Redazione "La Città"

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